È arrivato un altro rinvio per il processo a carico di Giovanni Sgroi, medico ed ex sindaco di Rivolta d’Adda, accusato di violenza sessuale aggravata ai danni di quattro pazienti, episodi verificatisi quando lavorava in un centro medico di Pozzuolo Martesana. Ieri, lunedì 16 febbraio 2026, in Tribunale a Milano era in programma la seconda udienza ma, come detto, è stato tutto rimandato al prossimo 12 maggio, a seguito della richiesta di rinvio avanzata dalla difesa.
Ancora un rinvio per il processo a Sgroi
A dicembre c’era stato un primo rinvio. Sgroi, infatti, aveva chiesto tempo per trovare con le vittime e con l’Ordine dei medici un accordo economico di risarcimento.
Questo accordo, dopo settimane di trattative, è stato infine trovato e le quattro donne, così come l’ordine, usciranno dal processo senza presentarsi come parti civili.
Si è arrivati a un nuovo rinvio, tuttavia, perché Sgroi non è riuscito ancora a versare alle parti l’intero ammontare dei risarcimenti e si tratta di una condizione necessaria per chiudere la transazione.
L’ormai ex sindaco ha chiesto, quindi, più tempo per reperire i fondi e il giudice ha accettato la sua richiesta, rimandando tutto al 12 maggio.
Dopo le dimissioni resta ai domiciliari
Nel frattempo, Sgroi alcune settimane fa si è ufficialmente dimesso dalla carica di sindaco (era già stato sospeso dal Prefetto) e a Rivolta è arrivato il Commissario in attesa di nuove elezioni.
L’ex primo cittadino resta agli arresti domiciliari e dovrà fare i conti anche con un secondo filone processuale, questa volta a Bergamo. Partirà in primavera nel tribunale orobico, per altri due presunti casi di violenza sessuale ai danni di una donna di Cassano d’Adda e di una della provincia di Como.
Questi episodi risalgono al periodo tra il 2015 e il 2016 e non riguardano Pozzuolo, ma l’ospedale di Treviglio. Altri tre, invece, sono stati archiviati per l’ormai quasi sopraggiunta prescrizione.