Cronaca

Pozzo primo tassello per diventare città d'arte

Il primo passo è stato fatto. E un altro tassello è stato posizionato per trasformare Pozzo in una città d'arte, grazie ai dipinti sui suoi edifici.

Pozzo primo tassello per diventare città d'arte
Cronaca Trezzese, 22 Ottobre 2017 ore 07:00

Il primo passo è stato fatto. E un altro tassello è stato posizionato nel complesso mosaico teso a trasformare Pozzo in una città d’arte. Come Oberammergau nelle Alpi Bavaresi, nota in tutto il mondo per le sue case dipinte.

Una strada ancora lunga

La strada da fare è ancora molta e l’obiettivo che si è posta l’associazione «18esimo Miglio» appare quanto mai ambizioso. Ma il processo è iniziato... Nei giorni scorsi è stato, infatti, completato il primo dipinto realizzato non su una facciata o un muro «pubblico» ma su un’abitazione privata. A rompere il ghiaccio è stato il condominio Le Rose di via Kennedy a Bettola, abbellito da una pittura realizzata dall’artista pozzese Matteo Guastoni e non solo.

Un'iniziativa della 18esimo Miglio

Il sodalizio capitanato dal presidente Silvano Calvi si è posto un duplice obiettivo. Trasformare il paese in una città d’arte con dipinti su muri e facciate e  coinvolgere i giovani del paese. «Questo è il primo progetto che riguarda un’abitazione privata - ha ribadito Calvi - L’iniziativa non si fermerà qui e continueremo con altri interventi a Pozzo e a Bettola. Quello che ci interessa maggiormente, però, è chiamare a raccolta i giovani e coinvolgerli negli altri progetti che porteremo avanti in futuro».

Non solo le facciate degli edifici

Le facciate e i muri delle case private non saranno probabilmente le uniche «tele» dove alcuni artisti potranno mostrare il loro talento e coinvolgere i giovani interessati nell’iniziativa. La «18esimo Miglio» ha, infatti, messo nel mirino altre strutture che potrebbero essere abbellite. «Ho preso contatti con l’Enel e ora sono in attesa di una risposta - ha spiegato Calvi - L’idea è infatti di dipingere anche le cabine elettriche sul territorio comunale. L’importante, però, è che non siano solo gli artisti a cimentarsi nell’abbellimento del territorio, ma il coinvolgimento dei giovani e gli adolescenti».

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