Cronaca
Il caso

Pozzo, l'Agenzia delle entrate bussa in parrocchia: mancano 30mila euro

Gli accertamenti riguardano l'ex asilo di via don Fumagalli, sede della cooperativa Ellepikappa

Pozzo, l'Agenzia delle entrate bussa in parrocchia: mancano 30mila euro
Cronaca Trezzese, 16 Marzo 2021 ore 07:35

La parrocchia di Pozzo d'Adda ha ricevuto la visita dell'Agenzia delle entrate. Secondo gli accertamenti mancano circa trentamila euro di Imu che Sant'Antonio non ha mai versato per l'ex asilo parrocchiale. A confermarlo è stato anche il parroco don Fabio Coppini.

Pozzo, accertamenti Imu per la parrocchia

All'appello mancano circa trentamila euro di Imu mai pagata. E' questo quanto stabilito dall'Agenzia delle entrate, che ha notificato gli esiti degli accertamenti condotti alla parrocchia di Sant'Antonio di Pozzo d'Adda. Al momento in realtà sono soltanto tre gli anni presi in considerazione (2012, 2013, 2020), per un totale di circa novemila euro, ma a breve dovrebbero arrivare anche le altre notifiche. A finire sotto la lente d'ingrandimento è l'ex asilo parrocchiale di via don Fumagalli, di proprietà di Sant'Antonio, ma da anni in comodato d'uso gratuito alla cooperativa Ellepikappa, che lì ha la sua sede.

La versione del Don

Don Fabio è in paese soltanto dal 2019 e quanto sta accadendo non è legato a decisioni da lui prese.

Pagheremo tutto ciò che dobbiamo - ha sottolineato - Spero soltanto ci concedano una dilazione. Di certo però qualcosa dovrà cambiare.

Il parroco si riferisce al rapporto con Ellepikappa. A fronte dei soldi che la parrocchia dovrà sborsare, è difficile pensare a un rinnovo gratuito dell'accordo per la concessione dell'ex asilo. Il contratto va in scadenza a gennaio e starà alla cooperativa decidere se accettare la proposta di don Fabio oppure cambiare sede.

Il futuro

Io non sto mandando via nessuno, anzi - ha aggiunto il parroco - Sei anni fa la Curia ha rinnovato l'accordo con Ellepikappa e non ci sono mai stati problemi. Devo però rendere conto alla mia comunità e credo sia arrivato il momento di ragionare su un accordo diverso. Non stiamo parlando di un'attività di volontariato, ma di una che produce reddito. Se reputeranno la nostra offerta adeguata saremo contenti.

Il servizio completo sulla Gazzetta dell'Adda in edicola e in versione sfogliabile web per pc, smartphone e tablet da sabato 13 marzo 2021.