Piazza Risorgimento cade a pezzi dopo solo otto anni

Noi per Melzo chiede conto all'Amministrazione dello stato di degrado della piazza dopo pochi anni dalla sua costruzione.

Piazza Risorgimento cade a pezzi dopo  solo otto anni
Melzese, 06 Settembre 2018 ore 16:39

Piazza Risorgimento cade già a pezzi e sono passati solo otto anni dalla fine dei lavori. Questa la denuncia lanciata da Noi per Melzo che chiede all'Amministrazione comunale di intervenire.

Piazza Risorgimento una lunga vicenda

Era il 2010 quando l'allora assessore ai Lavori pubblici Franco Guzzetti consegnò alla città la nuova conformazione della piazza. Un progetto di rifacimento che si era trascinato con ritardi di vario genere e polemiche a non finire, culminate persino con un ricorso al Tribunale per via di lavori non eseguiti a regola d'arte (leggasi la fontana). Otto anni dopo la vicenda non può considerarsi ancora conclusa.

Deterioramento costante

"Nel corso del tempo si è notato un progressivo deterioramento dei materiali utilizzati per la riqualificazione della piazza - hanno sottolineato gli esponenti di Noi per Melzo - Le lastre di pietra della pavimentazione sono sconnesse e il cemento sottostante ha ceduto in diversi punti. Senza tralasciare la tendenza al distacco dei marmi laterali della fontana che già hanno richiesto l'intervento degli operai comunali".

Rivalersi sull'azienda

Troppi problemi per una piazza che non ha neanche dieci anni di vita e che, per sua natura, doveva essere realizzata con tutti i crismi del caso per sopportare qualsiasi avversa condizione atmosferica. Così, però, non è stato e proprio per questo Noi per Melzo ha invitato l'Amministrazione a rivalersi sul costruttore. "Questo deterioramento non è congruente con i pochi anni passati dalla riqualificazione della piazza e per questo chiediamo che, a tutela del patrimonio pubblico, il Comune intervenga anche valutando la possibilità di appellarsi alla decennale postuma (una garanzia che il costruttore di immobili pone in caso di danni legati ai lavori svolti, ndr)".

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