“Appena ho visto scendere l’autista del bus mi sono fatta avanti, conoscevo le manovre e sapevo cosa fare. C’era una donna in un arresto cardiaco, io avevo fatto il corso Blsd (Basic life support and defibrillation) e ho deciso di intervenire subito”.
Studentessa salva una donna in arresto cardiaco
Elena Grassi (nella foto), 23enne di Recanati, in provincia di Macerata, iscritta al terzo anno del corso di Tecniche radiologiche dell’Università Politecnica delle Marche, il 4 marzo 2026 si trovava alla stazione di Sesto San Giovanni ed era in viaggio per andare a trovare un’amica. E grazie al suo intervento, una passeggera che si trovava sul bus è ancora viva.
“Stavo aspettando la coincidenza quando ho visto un autista scendere da un mezzo e chiedere aiuto a gran voce – ha dichiarato all’Ansa – Accasciata a terra c’era una signora di circa 65 anni. Mi sono inginocchiata e ho iniziato a mettere in pratica quanto avevo imparato al corso obbligatorio all’università, guidata dagli operatori del 118 al telefono. Un altro ragazzo mi ha dato una mano, ma era più agitato, io ho cercato di mantenere la calma”.
Provvidenziali le manovre salva-vita imparate in università
L’intervento è andato avanti per circa un quarto d’ora. Dopo le prime manovre a mani nude, a Elena è stato portato un defibrillatore.
“Abbiamo dato le prime quattro scariche e, a quel punto, sono arrivati i soccorritori”, ha aggiunto.
La donna è stata trasportata all’ospedale San Raffaele, dove è stata stabilizzata, e ora è in ripresa.
“La notizia è stata data dall’ospedale, che ha pubblicato un video sui suoi canali social – ha concluso la 23enne – Non mi aspettavo tutta questa attenzione, ho fatto solo il mio dovere. Ora voglio usare questa visibilità per sensibilizzare tutti, soprattutto i più giovani, sull’importanza di seguire corsi di primo soccorso. È fondamentale: andrebbe fatto a scuola, in università, in tutti i luoghi di lavoro. Così possiamo fare davvero la differenza”.