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La polemica

Parrucchiere ed estetiste: è ancora "allarme" abusivi

Era già accaduto durante il primo lockdown, ma con il ritorno in zona rossa ad Albignano il problema si è ripresentato.

Parrucchiere ed estetiste: è ancora "allarme" abusivi
Cronaca Cassanese, 29 Marzo 2021 ore 10:20

Parrucchiere ed estetiste di Albignano alzano la voce contro gli abusivi. Era già accaduto durante il primo lockdown, ma un post sui social ha riaperto la ferita e riacceso il dibattito nella frazione di Truccazzano.

Ad Albignano parrucchiere ed estetiste sul piede di guerra

E' bastato un post su Facebook in cui una persona offriva i suoi servizi a domicilio per mettere di nuovo sotto i riflettori il dibattito su parrucchiere ed estetiste abusive ad Albignano. Non è un tema nuovo per il borgo. Nella fase più dura della pandemia, nella primavera dello scorso anno, le professioniste che lavorano nella frazione di Truccazzano avevano scritto al sindaco Franco De Gregorio chiedendo aiuto e maggiore attenzione da parte delle Forze dell'ordine. Si erano infatti moltiplicate le segnalazioni di persone che, contro ogni regola sia fiscale sia anti-Covid, continuavano a lavorare a casa delle persone, mentre i negozi regolari rimanevano chiusi.

"Noi rispettiamo le regole"

Ora, con il ritorno della Lombardia in zona rossa e la nuova chiusura dei servizi alla persona, la situazione è tornata a essere critica.

Nonostante la fatica e le difficoltà che stiamo affrontando noi abbiamo sempre rispettato le regole - hanno sottolineato - Ci sale la rabbia però quando vediamo gente che si offre di andare casa per casa. Ci vuole più rispetto per i negozianti. Alle persone diciamo di evitare di portare in casa gente che fa lavoro sommerso e fuori da ogni regola. E' meglio andare una volta in meno da parrucchiere ed estetiste, ma scegliere professionisti regolari.

Potrebbe non finire qui

L'attenzione da parte delle professioniste della frazione è massima così come il fastidio per il ripetersi di una situazione già vissuta. Non è quindi escluso che se le cose non dovessero cambiare potrebbero nascere comitati o potrebbero venir realizzati manifesti per le vie del borgo nel tentativo di sensibilizzare tutti gli abitanti.

In questo momento dove la sicurezza e la salute sono centrali, possiamo portare a casa nostra, il luogo che è più sicuro, qualcuno che non conosciamo e che lavora in questo modo? Se qualcuno può fare qualcosa per evitarlo, che lo faccia.