Parcheggi in centro l'assessore fa mea culpa

Capriate. Dopo le polemiche sollevate dai commercianti in seguito alla chiusura di uno storico negozio del centro storico.

Parcheggi in centro l'assessore fa mea culpa
Isola, 27 Gennaio 2018 ore 07:59

Parcheggi in centro l'assessore Alfredo Pozzi ha recitato il "mea culpa". "Non ero convinto della soluzione a pagamento e ho temporeggiato".

Parcheggi in centro

"E’ stata colpa mia". Parole che fanno onore all’assessore Alfredo Pozzi che ha ammesso le proprie responsabilità sulla situazione dei parcheggi del centro storico che, nelle scorse settimane, sono state indicate dai commercianti locali, come una delle cause delle difficoltà in cui versano gli esercizi del centro del paese. A scatenare la polemica è stata la chiusura, alla fine del 2017, di uno storico negozio di abbigliamento.

"Sono arrivato lungo"

"Non voglio che la responsabilità della situazione dei parcheggi, in particolare di via Morali e di via Vittorio Veneto, ricada sul sindaco o su altri esponenti della Giunta - ha spiegato Pozzi - Sono stato io che, per una serie di ragioni sono “arrivato lungo”, ho tentennato e non ho fatto quei cambiamenti che probabilmente i commercianti si aspettavano».

Sosta a pagamento

"Avevo preso contatti con un’azienda per la gestione dei parcheggi a pagamento - ha spiegato - Avevamo fatto anche un sopralluogo ma poi non ero sicuro che fosse la soluzione giusta. Ho temporeggiato sperando che con la sensibilizzazione sull’utilizzo degli stalli di sosta nella piazza del mercato e qualche intervento si potesse trovare la quadratura del cerchio, invece non è stato così".

"Qualcosa è cambiato"

Pozzi ha ribadito che qualcosa è comunque cambiato.  "Abbiamo istituito il disco orario in via Milanesi e abbiamo incrementato i controlli da parte degli agenti della Locale"  Chi verrà dopo di me, erediterà però, non solo il problema ma anche gli studi e i contatti intrapresi e potrà fare tesoro anche dei miei errori. In ogni caso, nel prossimo mandato Amministrativo, io non ricoprirò alcun ruolo nell’Esecutivo. Dopo tredici anni come consigliere e cinque da assessore, infatti, non intendo diventare un professionista della politica".

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