Danni da migliaia di euro

Orto in Comune di Cassina, incendio doloso o accidentale?

Le fiamme hanno distrutto la casetta prefabbricata e il pergolato in legno. Non si esclude l'atto vandalico volontario.

Orto in Comune di Cassina, incendio doloso o accidentale?
13 Agosto 2020 ore 10:07

Si indaga per capire le cause dietro all’incendio che ha danneggiato una porzione dell’Orto in Comune di Cassina de’ Pecchi.

Orto in Comune incendio nella notte

Le fiamme sono divampate all’interno della struttura di via Trieste, nella zona del Casale di fronte agli orti comunali. Uno spazio di diversi ettari assegnato tramite bando all’associazione di promozione sociale ControColtura che dal 2015 ha avviato la creazione di un orto biologico condiviso. Un luogo dove poter lavorare a contatto con la terra e dove sono stati sviluppati nel corso degli anni diversi progetti dedicati alla cittadinanza. Non ultimo il campus estivo che ha visto la presenza di molti bambini. Nella notte tra martedì e mercoledì, però, deve essere accaduto qualcosa visto che il prefabbricato utilizzato come punto di ritrovo è stato divorato dalle fiamme.

Doloso o accidentale?

Le fiamme si sono sprigionate tra mezzanotte e l’una e nel giro di pochissimo tempo hanno letteralmente divorato il casotto prefabbricato e  parte del pergolato. Nonostante il pronto intervento dei Vigili del Fuoco non c’è stato niente da fare e i danni sono stati davvero ingenti. All’interno della casetta, infatti, vi era un frigorifero, i documenti dell’associazione, le attrezzature e gli arredi che nel corso degli anni erano stati acquistati con sacrifici e sudore. restano da capire le cause dell’incendio. Indagano i Carabinieri della Stazione di Cassina de’ Pecchi che, in attesa del referto dei pompieri, stanno verificando se ci sono state persone che si sono avvicinate nottetempo all’Orto in Comune.

Colpiti, ma non abbattuti

Il giorno dopo si fa la conta dei danni, ingenti per un’associazione come ControColtura che fa del volontariato e della solidarietà la propria forza. Nel corso degli anni hanno fatto crescere il loro progetto e l’incendio di mercoledì è stato una mazzata.

Da qui vogliamo ripartire ancora più forti. Abbiamo fatto una riunione e stiamo già iniziando a lavorare per la rimozione dei resti del rogo e per la bonifica del terreno.

Hanno fatto sapere dal Direttivo. Oltre al rammarico, però, c’è anche un pizzico di rabbia perché secondo i membri dell’associazione difficilmente può essersi trattato di un incendio accidentale.

Ovviamente non possiamo escludere nulla, ma l’impianto elettrico del casotto era in regola e certificato. Difficile anche pensare che si possa essere trattato di un cortocircuito del frigorifero: era un elettrodomestico abbastanza nuovo, aveva 3 anni, e sinceramente non ho mai sentito di case che prendono fuoco per colpa del frigo.

In passato avevano subito atti vandalici

A far pensare alla natura dolosa, anche una serie di atti vandalici subiti dall’Orto in Comune nel recente passato. Sin dal giorno prima dell’inaugurazione quando, ignoti, avevano strappato alcune delle piante nei campi lasciando un chiaro segno di sfregio. Più recentemente, invece, era stato colpito il casotto riempito di schiuma in poliuretano e bottiglie di birra erano state gettate nel laghetto.

Una campagna solidale per ripartire

La comunità di Cassina ha subito espresso solidarietà e vicinanza a ControColtura con tante associazioni del territorio che si sono fatte avanti per dare una mano sia dal punto di vista economico che della forza lavoro. La conta dei danni deve essere ancora fatta, ma si parla di diverse migliaia di euro. Per questo motivo i ragazzi stanno pensando di far partire una campagna di crowdfunding  per poter rilanciare il loro progetto nel più breve tempo possibile.

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