Omicidio Paina di Giussano | Mamme e nonna erano morte già da 24 ore

Turati avrebbe quindi ucciso mamma e nonna, rispettivamente di 57 e 88 anni, mentre dormivano nella notte tra martedì e mercoledì.

Omicidio Paina di Giussano | Mamme e nonna erano morte già da 24 ore
Cronaca 16 Marzo 2018 ore 09:00

Omicidio Paina di Giussano. Mamme e nonna erano morte già da 24 ore. Le rivelazioni dei colleghi di giornaledimonza.it

Omicidio Paina di Giussano

Erano già morte da almeno 24 ore Marina Cesana e Paola Parravicini, rispettivamente mamma e nonna di Alessandro Turati, autore del duplice omicidio scoperto ieri sera poco prima della mezzanotte a Paina di Giussano. In una zona del paese residenziale e tranquilla.

Turati avrebbe quindi ucciso mamma e nonna, rispettivamente di 57 e 88 anni, mentre dormivano nella notte tra martedì e mercoledì e solo dopo diverse ore si sarebbe tolto la vita con due coltellate al torace e recidendosi le vene dei polsi.

Il ritrovamento

Le due donne sono state trovate ognuna nel proprio letto all’interno del piccolo appartamento di via Ada Negri. Al momento dell’arrivo dei Carabinieri – allertati da una vicina di casa che non riusciva a mettersi in contatto con la famiglia –  la mamma di Alessandro Turati era riversa nel suo letto. Diverse le coltellate sul suo corpo: una al volto, una lieve ferita al torace e una al collo, probabilmente quella fatale. L’anziana nonna di Turati invece presentava una sola ferita al collo.

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Poi ha scritto una lettera

Dopo il duplice omicidio il 28enne si sarebbe lavato e vestito e solamente dopo alcune ore – lo testimonia anche un messaggio postato sul suo profilo Facebook ieri mattina alle 10.30 – avrebbe deciso di togliersi la vita. Prima di farlo però ha scritto un biglietto spiegando i motivi del folle gesto, alla base del quale ci sarebbero questioni economiche.

Il ritratto di Alessandro Turati

Alessandro Turati, 28 anni, soprannominato il baffo,era molto conosciuto in paese: qui viveva nella casa di famiglia con la mamma Marina e la nonna Paola.

Dopo il diploma si era iscritto a Giurisprudenza all’Università Bicocca di Milano, studi che però aveva interrotto. Da quanto risulta aveva una grande passione per la criminologia e avrebbe voluto fare l’investigatore. Al momento però era ancora disoccupato e viveva in casa con la famiglia. Aveva perso il papà, diversi anni fa, e proprio questo dolore probabilmente ha acuito il senso di sofferenza. Alessandro aveva anche una sorella più piccola, Elisabetta, che fa la hostess, rientrata ieri sera.

Le indagini

Sul fronte delle indagini si attendono ora i primi riscontri dall’autopsia sulle tre vittime per poter stabilire con certezza quando è avvenuto il duplice delitto e quando Alessandro si è tolto la vita.

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