svolta nelle indagini

Omicidio in via Oxilia a Milano, fermato un 19enne a Melzo: aveva con sé l’iPad della vittima

I Carabinieri hanno bloccato il giovane alla stazione ferroviaria di Melzo mentre cercava di allontanarsi con numerosi bagagli. Convalidato il fermo. Indagato anche un minorenne

Omicidio in via Oxilia a Milano, fermato un 19enne a Melzo: aveva con sé l’iPad della vittima

(foto in evidenza di repertorio)

Svolta nelle indagini sull’omicidio di Roberto Guerrino, l’interprete di 57 anni trovato senza vita lo scorso 13 giugno all’interno della sua abitazione in via Oxilia a Milano con numerose ferite alla testa.

Nella serata di lunedì 22 giugno, i Carabinieri della Compagnia di Milano Duomo e del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Milano hanno eseguito un fermo d’indiziato di delitto nei confronti di un diciannovenne di origine marocchina, residente a Melzo, ritenuto responsabile dell’omicidio.

Il provvedimento è stato convalidato dal giudice nella mattinata di mercoledì 24 giugno, al termine dell’udienza di convalida.

Le indagini: telecamere e rilievi scientifici

Gli investigatori sono risaliti al presunto autore del delitto grazie a un minuzioso lavoro di indagine, condotto attraverso attività tecnica e di laboratorio. Fondamentali si sono rivelati lo sviluppo delle immagini degli impianti di videosorveglianza, che hanno permesso di ricostruire i movimenti dell’indagato dal luogo del delitto fino al comune di Melzo, dove risiede.

Le acquisizioni investigative sono state poi corroborate dai rilievi tecnico-scientifici condotti dal Reparto Investigazioni Scientifiche di Parma, che hanno confermato la presenza del giovane all’interno dell’appartamento della vittima.

Fermato alla stazione di Melzo con i bagagli

Il fermo si è reso necessario per scongiurare il pericolo di fuga del diciannovenne, che è stato bloccato alla stazione ferroviaria di Melzo mentre si accingeva a partire con numerosi bagagli al seguito. Durante i successivi accertamenti, i Carabinieri hanno inoltre rinvenuto nella sua disponibilità un iPad Air, successivamente riconosciuto come uno degli oggetti sottratti nell’appartamento di Guerrino dopo l’aggressione.

Indagato anche un minorenne

Le indagini hanno consentito di individuare anche un diciassettenne di origine marocchina che, nella giornata dell’omicidio, si trovava in compagnia del fermato. La sua posizione è attualmente al vaglio della Procura dei Minori, che dovrà valutare eventuali responsabilità a suo carico.

Le indagini proseguono per ricostruire ogni dettaglio della vicenda e accertare eventuali ulteriori profili di responsabilità.