Cronaca

Omicidio del Bar Sport condanna a ventisei anni per il killer

Il 14 dicembre del 2015 spararono all'interno del locale causando la morte di un avventore.

Omicidio del Bar Sport condanna a ventisei anni per il killer
Cronaca Martesana, 28 Febbraio 2019 ore 09:46

Era il 14 dicembre del 2015 quando armato di pistola sparò uccidendo un 26enne. Quattro anni dopo arriva la condanna per l'omicidio del Bar Sport di Pioltello.

Omicidio del Bar Sport fu una vendetta

Le indagini partite già nel 2015 si scontrarono subito con le prime difficoltà: ricostruire cosa fosse successo all'interno del locale di via Mozart all'angolo con via Cimarosa. Alla fine il quadro fu sufficientemente chiaro. Tre georgiani avevano bevuto eccessivamente e il titolare, aiutato dal suo cameriere, li aveva cacciati dal bar indifferente alle minacce dei due. Uno di loro aveva persino estratto dalla tasca dei proiettili mostrandoli all'esercente. Una volta fuori hanno messo a segno la vendetta.

Sparatoria costata la vita a un uomo

Uno dei tre ha estratto una pistola e ha iniziato a sparare  verso il tavolo dove erano seduti il titolare, il cameriere e un avventore del posto. Due rimasero colpiti, uno lievemente (il cameriere Vladimir Pjetri) l'altro in maniera mortale. A nulla valse la disperata corsa verso l'ospedale, Mrishaj Endri è morto per la grave ferita all'addome  un paio d'ore dopo l'arrivo al Policlinico di Milano. All'arrivo dei carabinieri della Tenenza di Pioltello e della Compagnia di Cassano d'Adda degli autori della ritorsione non c'era traccia.

Non erano avventori qualunque

Sin dalle prime testimonianze è emerso come  non si trattasse di clienti abituali. Nemmeno le immagini delle telecamere hanno permesso il riconoscimento facciale in quanto i criminali non erano noti alle Forze dell'ordine. Solo le indagini hanno permesso di risalire alle loro identità. Si trattava di aderenti a una banda criminale proveniente dall'Est Europa specializzata in furti in abitazione. Dopo sei mesi di lavoro serrato della squadra guidata dal sostituto procuratore della Dda di Milano Alessandra Cerreti si arriva a dare un nome all'uomo che ha sparato: Giorgi Egorov.

Il primo arresto a Napoli

I carabinieri riescono a individuare il georgiano a Napoli, nel rione Sanità, e procedono all'arresto. Ma per il gip di Napoli non ci sono gli estremi per tenerlo in carcere, così viene rilasciato. Neanche il tempo di ottenere una nuova ordinanza di custodia cautelare che Egorov ha già fatto sparire le sue tracce.

Condannato a 26 anni

Un anno dopo, però, l'omicida viene individuato in Ucraina e grazie alla collaborazione con le forze di polizia locale si riesce a procedere all'arresto e alla conseguente estradizione. Il pm Cerreti aveva chiesto per lui 30 anni di carcere. A distanza di due anni è arrivata la sentenza che lo ha condannato a 26 anni di reclusione.

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