Il bilancio

Officina abusiva per auto: tre denunciati e multe per 16mila euro

I numeri conclusivi dell'operazione condotta in un capannone dalla Polizia Locale di Cologno Monzese

Officina abusiva per auto: tre denunciati e multe per 16mila euro

Tre persone denunciate all’Autorità giudiziaria, sanzioni per 16mila euro e una trentina di veicoli rimossi dalla strada: alcuni non erano assicurati, altri invece erano semi-smontati.

Officina abusiva: il bilancio del blitz

Questo il bilancio conclusivo (in numeri) di un maxi blitz eseguito il 10 aprile 2026 all’interno di un capannone di Cologno Monzese, in via Cilea 47, dove era stata creata un’officina meccanica per auto completamente abusiva.

A prendere parte al controllo erano state le Polizie Locali colognesi e di Brugherio, nell’ambito di un’operazione congiunta che ha portato al sequestro dell’immobile e all’accertamento di diversi reati, tra cui violazioni di natura ambientale.

Le numerose irregolarità riscontrate

L’intervento interforze ha avuto origine da una segnalazione presentata al Comando della Polizia Locale di Cologno Monzese.  Complessivamente sono stati impiegati 17 operatori, impegnati nelle rispettive aree di competenza.

“I controlli hanno evidenziato una situazione di diffuso degrado e numerose irregolarità: diversi veicoli abbandonati su suolo pubblico, privi di copertura assicurativa e lasciati in sosta per lunghi periodi, in alcuni casi in prossimità degli accessi ad attività produttive, oltre a lavorazioni meccaniche effettuate direttamente sulla sede stradale”, hanno sottolineato dall’Amministrazione comunale in una nota, diramata una volta completati gli ultimi accertamenti legati al blitz del 10 aprile.

Come detto, sono emerse anche violazioni ambientali, tra cui la gestione illecita di rifiuti pericolosi e la possibile contaminazione della rete di raccolta delle acque meteoriche, dove è stata rilevata la presenza di sostanze oleose. Sono state inoltre riscontrate irregolarità edilizie, per l’utilizzo abitativo di locali accatastati come ufficio, e violazioni in materia di sicurezza e normativa antincendio.

Sequestro, multe e tre denunce

Alla luce degli elementi raccolti, il Polo della sicurezza ha provveduto al sequestro penale del capannone, successivamente convalidato dall’Autorità giudiziaria. Sono stati deferiti il locatario dell’immobile, quale responsabile dell’attività abusiva, e i proprietari, in concorso. Al locatario è stata, inoltre, contestata la presenza di un lavoratore irregolare sul territorio nazionale.

Sono state elevate sanzioni amministrative per circa 16mila euro, relative all’esercizio abusivo dell’attività, alla gestione non conforme dei rifiuti e all’impiego di personale non regolarmente assunto.

Durante l’intervento si è inoltre provveduto alla rimozione di diversi veicoli abbandonati lungo via Cilea, risultati privi di assicurazione e in alcuni casi parzialmente smontati.

“Le indagini proseguono per accertare ulteriori responsabilità, la provenienza dei materiali rinvenuti, eventuali fonti di inquinamento e la conformità strutturale e ambientale dell’immobile”, hanno proseguito dal Municipio.

“L’attenzione resta alta”

A intervenire è stato anche l’assessore alla Sicurezza Alessandro Del Corno.

“Si tratta di un intervento articolato sotto il profilo tecnico-operativo, frutto di un’attività di analisi e coordinamento tra Comandi che ha consentito di affrontare in modo efficace una situazione complessa – ha commentato – È fondamentale mantenere alta l’attenzione sul presidio del territorio e sul rispetto delle normative ambientali e di sicurezza”.

Dello stesso avviso il sindaco Stefano Zanelli:

“Legalità, tutela dell’ambiente e qualità della vita sono priorità concrete dell’azione amministrativa – ha sottolineato il primo cittadino – Contrastare l’abusivismo significa anche tutelare le imprese che operano nel rispetto delle regole e i diritti delle persone. Proseguiremo con azioni integrate di controllo, prevenzione e collaborazione con il territorio”.