Il caso

Nuovo sequestro per l'azienda Straberry, dopo le accuse di caporalato

Si aggroviglia la vicenda giudiziaria dell'impresa agricola di Cassina de' Pecchi.

Nuovo sequestro per l'azienda Straberry, dopo le accuse di caporalato
Cronaca Martesana, 04 Agosto 2021 ore 18:47

Il Gup, il Giudice per le udienze preliminari, ha accolto il ricorso della Procura in merito al dissequestro dell'azienda agricola Straberry di Cassina de' Pecchi, il cui titolare Guglielmo Stagno D'Alcontes, insieme ad altri responsabili, è accusato di sfruttamento della manodopera straniera.

Nuovamente i sigilli all'impresa agricola di Cassina

E' passato quasi un anno da quando la Guardia di Finanza è intervenuta a Cascina Pirola di Sant'Agata per mettere i sigilli a StraBerry, azienda agricola di Cassina nota in tutta Italia per la produzione di fragole. Un sequestro del valore complessivo di oltre 7,5 milioni di euro.
Il provvedimento era stato emesso a seguito delle indagini svolte dalla Compagnia di Gorgonzola che avevano consentito di portare alla luce un sistematico sfruttamento illecito della manodopera agricola a danno di circa cento lavoratori stranieri, soprattutto africani. Gli accertamenti avevano permesso di rilevare anomalie nelle assunzioni e nelle  retribuzioni dei dipendenti dell’azienda nonché evidenziato gravi e perduranti violazioni delle norme che regolano l’impiego dei braccianti agricoli.

Alla conduzione dell'azienda, con l'obiettivo di riportare la legalità, facendo mantenere il posto di lavoro ai braccianti, era stato chiamato Vincenzo Paturzo, nel ruolo di amministratore giudiziario. Successivamente però, il Gip aveva dissequestrato i beni, sostenendo che non sussistessero più le condizioni che avevano portato alla prima decisione. Il titolare tuttavia, non aveva recuperato il potere decisionale in azienda. Un provvedimento contro cui ha presentato ricorso al Gup il pubblico ministero che sta conducendo le indagini sul caso. Contestazione accolta, con l'azienda agricola affidata nuovamente a Paturzo.

Ora si attende per le prossime settimane la conclusione delle indagini con l'eventuale richiesta di rinvio a giudizio per gli indagati da parte del pm.