welfare in azione

Nove+ per ridisegnare insieme il significato di educazione

Un progetto di Fondazione Caiplo che nella zona 9 di Milano ha saputo aiutare le famiglie nella sfida educativa, promuovendo un welfare generativo

Nove+ per ridisegnare insieme il significato di educazione
13 Maggio 2020 ore 21:14

A maggio 2019 si è concluso il percorso del progetto Nove +, durato tre anni e finanziato nella prima edizione del bando Welfare in Azione di Fondazione Cariplo

Il progetto Nove +

Un progetto nato per aiutare le famiglie che abitano nella zona 9 di Milano, una zona ad alta diversificazione culturale, nella sfida educativa, sviluppando nuove opportunità sia per contrastare l’abbandono scolastico, sia per favorire l’occupazione giovanile. La sfida del progetto è stata quella di ridisegnare il significato di educazione promuovendo una comunità auto educante sul territorio che coinvolgesse tutti, il mondo delle scuole, i cittadini, gli artigiani, le piccole imprese e le aziende. Nei tre anni di attività, sono state fatte tante cose, ponendo sempre al centro i giovani, la scuola e le famiglie.

Le azioni di progetto

Nel progettare le azioni si è partiti da alcuni dati significativi come la forte presenza di stranieri, l’abbandono scolastico, il crescente fenomeno dei NEET. Il progetto ha sperimentato una serie di interventi che si proponevano di: mettere in rete le opportunità educative e socializzanti presenti nei quartieri; sostenere le famiglie straniere nel percorso di integrazione e rafforzamento delle loro competenze di autonomia; sostenere la funzione genitoriale; potenziare la dotazione di nuove tecnologie nel contesto scolastico; introdurre elementi di innovazione didattica e pedagogica nelle scuole; contrastare la dispersione scolastica e promuovere il successo formativo; inserire i giovani mondo del lavoro.

Famiglia e comunità

Questa azione nasce per mettere in rete le opportunità educative e socializzanti presenti nei quartieri attraverso la creazione di Spazi di Comunità in grado di erogare servizi socioeducativi di orientamento, supporto alla genitorialità e percorsi di empowerment per le famiglie straniere. Sono sei gli Spazi di Comunità che sono nati nel triennio. Si trovano a Dergano, Affori, Comasina, Bicocca, Isola e in Piazza Caserta, alcuni si sono sviluppati nell’ambito di progetti già esistenti, altri si sono costituiti ex-novo. In questi luoghi i cittadini hanno trovato un aiuto concreto ai loro bisogni. Sono stati predisposti spazi di ascolto per adulti e giovani, spazi di aiuto compiti e di orientamento scolastico, mentre per i giovani che hanno interrotto la scuola, sono stati attivati percorsi di formazione professionale per inserirsi nel mondo lavoro

Scuola e comunità

Questa azione ha come obiettivo il miglioramento delle capacità di risposta della scuola primaria e secondaria di primo grado ai bisogni di minori e famiglie, attraverso la sperimentazione di pratiche didattiche innovative e la formazione dei docenti. Con l’Assessorato all’Istruzione del Comune di Milano, Nove+ ha progettato dei corsi per gli insegnanti di tutte le scuole primarie e secondarie di primo grado, sull’utilizzo delle nuove tecnologie, sulla didattica inclusiva, e di coprogettazione di laboratori esperienziali per bambini e adolescenti. Sono 310 gli insegnanti che nel triennio hanno seguito un percorso di formazione. Alcune scuole (Locatelli-Quasimodo, Cantù, Pertini, Sorelle Agazzi) hanno introdotto modelli di didattica innovativa, specialmente con l’uso di nuove tecnologie e della robotica. Mentre da un laboratorio di coprogettazione è nata La Bottega dello Speziale presso la Sezione Didattica di Villa Lonati, un percorso sensoriale per le scuole per scoprire la Milano multietnica di un tempo, e che nel triennio ha coinvolto 1.623 persone. Il progetto si è soffermato molto sul tema della pedagogia interculturale, che ha consentito di mettere in luce l’importanza di non “subire l’immigrazione”, quanto di trasformarla in un’opportunità per il territorio.

Cosa resta sul territorio

Gli Spazi di Comunità proseguono con le loro attività e quasi tutti stanno collaborando con le reti cittadine del progetto QuBì. Gli spazi si reggeranno sul cofinanziamento delle organizzazioni del terzo settore coinvolte e su nuove progettualità promosse dai partner. L’ampliamento dei soggetti della rete coinvolti negli Spazi di Comunità ha permesso di recuperare le risorse necessarie per gestire tutte le attività. Proseguono i corsi di L2 e le attività di Empowerment, in parte sostenuti dal progetto Qubi Dergano e in parte da altri progetti. Alcune persone madrelingua, che hanno seguito corsi di formazione interni, continuano a collaborare come operatori multiculturali e punti di riferimento. Anche la Scuola Bottega e il suo spin-off Scuola Bottega Lab proseguiranno la propria attività grazie ai sostegni economici ricavati da finanziatori privati e da fondazioni, alle attività di fund raising effettuate. I percorsi di employability proseguiranno grazie a risorse di Mission Bambini, reperite da finanziatori esterni che hanno inteso sostenere il modello. Resta il protocollo d’intesa “Che classe la mia scuola”, sottoscritto tra il Comune di Milano e Mission Bambini per la riqualificazione degli spazi scolastici grazie all’intervento del mondo aziendale.

Nove+, progetti per il futuro

Nel triennio Nove + è stato in grado di produrre un grande cambiamento soprattutto nel modo di collaborare con le scuole. Il progetto è stato un vero laboratorio per nuova modalità di coprogettazione, utile anche per il Comune di Milano per contrastare il processo di segregazione scolastica. Adesso il progetto punta, non solo alla stabilizzazione della Scuola Bottega Lab e degli interventi di Employability nel Municipio 9, ma ha la volontà di portare l’esperienza pioneristica di Nove + anche in altre zone di Milano.

E in questo momento di emergenza Covid 19, Nove + è impegnato in un’altra grande sfida: dotare le famiglie maggiormente in difficoltà di pc portatili, tablet e altra strumentazione elettronica per lo svolgimento a distanza delle attività didattiche. Pensando già al sostegno psicologico da attivare nella fase di rientro a scuola e alla normalità.

Perché ora, più che mai, nessun bambino deve restare indietro.

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