Cronaca
Un'altra ordinanza di custodia

Non solo lo stupro a Segrate: il magrebino arrestato anche per sette rapine con sequestro

I colpi con alcuni complici (anch'essi finiti in manette) sono stati compiuti tra Monza, Sesto San Giovanni e Milano anche dopo la violenza sessuale.

Non solo lo stupro a Segrate: il magrebino arrestato anche per sette rapine con sequestro
Cronaca Martesana, 21 Gennaio 2022 ore 09:13

Non solo lo stupro a Segrate: il magrebino arrestato anche per sette rapine con sequestro. I colpi con alcuni complici (anch'essi finiti in manette) sono stati compiuti tra Monza, Sesto San Giovanni e Milano anche dopo la violenza sessuale.

Ha commesso rapine anche dopo lo stupro di Segrate

Rapine a mano armata, sequestro di persona e lesioni aggravate: quattro uomini in carcere. La Squadra Mobile della Questura di Monza ha eseguito quattro provvedimenti di fermo emessi dalla Procura della Repubblica brianzola a carico di altrettanti cittadini nordafricani per i fatti consumatisi tra Monza e l'hinterland milanese. Tra loro anche il libico (marocchino per gli inquirenti monzesi, visto che aveva vari alias) che pochi giorni fa è stato arrestato dai Carabinieri di San Donato Milanese per la violenza sessuale ai danni di una donna avvenuta il 21 dicembre 2021.

La tentata rapina ai danni di due ventenni

Mercoledì 29 dicembre 2021, all'1.10 di notte, (alcuni giorni dopo l'aggressione di Segrate), in via Durini di Monza, è stata commessa una rapina ai danni di due ragazze ventenni che sono state costrette con minacce verbali a consegnare le loro borse, i cellulari nonché le chiavi dell’auto di proprietà di una delle due e con la quale i malviventi si sono allontanati. Sul posto sono immediatamente intervenuti gli agenti della Questura di Monza che si sono messi alla ricerca degli autori della rapina, riuscendo poco dopo, a recuperare il veicolo sottratto.

L'imboscata

Nella notte di Capodanno, sabato 1 gennaio 2022, pochi minuti dopo la mezzanotte, con una dinamica da vera e propria imboscata, a Monza, due ragazzi, mentre percorrevano via D’Azeglio a bordo della propria autovettura, si sono visti sbarrare la strada da un individuo che simulava un investimento. I ragazzi sono subito scesi dalla macchina per prestare soccorso, ma in quel frangente, un secondo individuo, sbucato dal nulla, si è messo subito alla guida della macchina. A questo punto le vittime hanno reagito e ne è scaturita una colluttazione.

Uno dei malviventi, armato di un'arma da taglio, ha colpito una delle vittime al collo procurandogli fortunatamente delle lievi ferite. I malviventi vista la situazione, hanno deciso di desistere dal loro intento, scappando. Immediatamente, per entrambe le rapine, sono state avviate indagini da parte della Squadra Mobile. Indagini fatte di acquisizione di telecamere, rilievi scientifici, raccolta di testimonianze che, permettendo di giungere a una chiara fotografia del contesto investigativo, hanno consentito di identificare un gruppo di rapinatori di origine magrebina, ai quali era possibile attribuire, altresì, la responsabilità di altre cinque rapine.

Altre rapine in una sola notte

Rapine che erano state commesse nella medesima nottata: quella del 10 gennaio è stata commessa alle 4.50 in corso Milano, a Monza, dove un settantenne intento a rifornire la propria autovettura presso un distributore di carburante, è stato avvicinato da due soggetti, di cui uno armato di pistola, che lo hanno costretto a consegnare quanto in suo possesso. Inoltre, si sono fatti consegnare le chiavi dell’autovettura, ma non riuscendo a guidarla per via del cambio automatico, hanno costretto l’uomo a mettersi alla guida. Percorsi qualche centinaio di metri, la vittima, approfittando di una distrazione dei rapinatori, ha fermato l'auto ed è scappato. I malviventi a questo punto hanno abbandonato l’autovettura, allontanandosi verso via Guerrazzi.

Successivamente, alle 5.10 i malviventi, giunti in via Silva, hanno notato la presenza di un uomo a bordo di una Renault Clio intento a uscire dal parcheggio. Avvicinatisi, hanno minacciato il malcapitato con una pistola, facendosi consegnare portafogli e cellulare, nonché l’autovettura a bordo della quale si sono dati alla fuga. Un’altra rapina è stata consumata alle ore 06.05 in via Marelli di Sesto San Giovanni quando gli stessi soggetti, giunti sul posto a bordo della Renault Clio rapinata poco prima, hanno bloccato una donna cinquantasettenne appena uscita di casa. Dopo averla strattonata violentemente tanto da farla cadere a terra, sotto la minaccia di una pistola, si sono fatti consegnare le sue due borse, quindi sono scappati in direzione di Milano.

La fuga verso Milano

Alle 6.15 i rapinatori, percorsi qualche centinaio di metri e giunti in via Galeno a Milano, hanno messo a segno un'ennesima rapina a danno di una cinquantottenne che stava percorrendo la via, strappandole la catenina d’oro che la donna aveva al collo. In ultimo alle ore 06.50 gli stessi malviventi, in via Rossini di Sesto San Giovanni, dopo aver abbandonato la Renault Clio, hanno rapinato un cinquantacinquenne. Anche in questo caso dopo essersi fatti consegnare quanto in suo possesso, si sono impadroniti dell’auto del malcapitato allontanandosi dal posto.

Gli arresti

Tre dei destinatari delle misure restrittive sono stati rintracciati in centro a Monza e portati nel carcere Sanquirico, mentre per il quarto indagato, il libico-marocchino, il provvedimento restrittivo è stato eseguito presso il carcere milanese di San Vittore dove è detenuto per altra causa. Lo stupro di Segrate, appunto.

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