In manette

Non si ferma all’alt dei Carabinieri, inseguito e arrestato: era su un’auto rubata piena di arnesi da scasso

L'intervento della Compagnia di Treviglio: la macchina era stata asportata a Pozzo d'Adda. Un malvivente è riuscito a fuggire

Non si ferma all’alt dei Carabinieri, inseguito e arrestato: era su un’auto rubata piena di arnesi da scasso

Indossavano guanti da lavoro in piena notte mentre a bordo di un’Alfa Romeo Giulietta nera, con targa straniera, percorrevano via Brescia, a Cologno al Serio. E’ questo il dettaglio che ha fatto scattare il controllo da parte dei Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Treviglio.

Scappano all’alt e scatta l’inseguimento

A bordo dell’auto c’erano due soggetti sospetti, ma quando i militari hanno intimato l’alt, attivando anche luci e sirene, l’autista ha accelerato cercando di fuggire con manovre pericolose per sottrarsi al controllo. Dopo un breve inseguimento, durante il quale hanno tentato di speronare l’auto di servizio dell’Arma, i due sono scesi dall’autovettura abbandonandola in un campo per darsi alla fuga a piedi.

I Carabinieri sono, però, riusciti a bloccare il conducente dell’alfa, mentre il complice è riuscito a dileguarsi facendo perdere le proprie tracce. Raggiunto dai militari, ha opposto resistenza, sferrando calci e pugni nel tentativo di guadagnarsi la fuga, ma è stato prontamente bloccato, posto in sicurezza e identificato.

Si tratta di A.N., classe 1988, albanese, irregolare sul territorio nazionale e gravato da numerosi precedenti per reati contro il patrimonio.

Arrestato un 37enne, complice in fuga

La perquisizione personale e veicolare ha consentito di rinvenire un coltello a serramanico, un manganello telescopico, un palanchino di un metro, una mazza da 10 kg, grimaldelli e altra attrezzatura per l’estrazione di cilindri e serrature. Gli accertamenti tecnici confermavano inoltre che la targa applicata all’auto era clonata e il veicolo risultava segnalato come provento di furto a Pozzo d’Adda.

All’uomo, arrestato per resistenza a un pubblico ufficiale, ricettazione, possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli, porto di armi od oggetti atti a offendere, all’esito della udienza con rito direttissimo è stata applicata la misura cautelare dell’obbligo di dimora in Treviglio e di firma quotidiana presso i Carabinieri.