Il mito Ferrari batteva forte nel suo cuore, lui che per il Cavallino rampante aveva anche lavorato negli anni d’oro di Michael Schumacher. Pessano con Bornago, e più in generale la Martesana, piange la scomparsa di Giulio Ciceri.
Addio a Ciceri, cuore rosso Ferrari
Si è spento a 75 anni per un malore improvviso che gli è stato fatale. Ciceri, per tanti anni presidente del Ferrari Fun Club di Pessano con Bornago e di Cernusco sul Naviglio, aveva il Cavallino nel sangue. Non solo perché ci aveva lavorato con la sua azienda, realizzando i primi sofisticati muretti in fibra di carbonio che venivano usati dalla scuderia F1 durante le competizioni ai tempi di Schumacher. la Ferrari era la sua gioia, tanto che nella sua abitazione a Pessano conservava una sorta di “tempio” dedicato alla Rossa, con tanto di una vera Formula 1 che gli era stata donata e che lui portava in giro per la Martesana durante i tantissimi eventi di promozione con il suo Fan Club.
La passione per le soap box
Non solo motori, però, la velocità era sempre stata una grande passione di Ciceri che aveva fondato anche una sua scuderia di soap box, le macchine da competizione senza propulsione con cui gareggiava nei principali campionati nazionali e internazionali. Un vulcano di energia e di passione, un motore continuo di idee e di proposte. Come dimenticare, per esempio, il pit stop da Formula 1 organizzato durante la Fiera di Sant’Apollonia a Pessano con Bornago nel 2017, un’attrazione in grado di lasciare senza fiato e a bocca aperta i bambini, ma anche i tantissimi adulti che non avevano mai visto dal vivo un bolide rosso rampante.
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