Cronaca
Inquinamento

Nei Consigli comunali della Martesana l'Area B è ancora un tema bollente

Negli ordini del giorno delle riunioni dei Parlamenti non sono mancate le mozioni (e le polemiche) contro il provvedimento del sindaco Beppe Sala.

Nei Consigli comunali della Martesana l'Area B è ancora un tema bollente
Cronaca Martesana, 24 Novembre 2022 ore 11:50

Non si arrestano le polemiche e gli attacchi contro Area B, la zona a traffico limitato voluta dal sindaco di Milano Beppe Sala che di fatto impedisce l’ingresso nel Capoluogo ai veicoli di molti cittadini dell’hinterland, con conseguenze per lavoratori, pendolari e disagi. Nelle ultime settimane, i Consigli comunali di diverse Amministrazioni della Martesana hanno presentato diverse mozioni per spingere i rispettivi primi cittadini a intervenire.

Melzo, Lega e FdI: “Sull’Area B il Sindaco Fusè complice di politiche miopi”

Fumata nera per la mozione contro Area B presentata a Melzo da Fratelli di Italia e Lega. Il provvedimento non ha incontrato il favore di Pd e del sindaco Antonioo Fusè.

Mauro Andreoni

Per il Carroccio il documento avrebbe consentito alla città di contribuire al rilancio dei Comuni dell’hinterland.

La scelta dell’Amministrazione comunale finisce per penalizzare categorie professionali come Forze dell’Ordine, medici, soccorritori residenti a Melzo obbligati a usare l’auto per raggiungere il posto di lavoro nella metropoli - ha commentato Mauro Andreoni (Consigliere comunale della Lega) - Il sindaco perde l’ennesima occasione per evitare a Melzo di pagare un prezzo troppo alto per l’Area B visto che molti lavoratori, per evitarla, verranno in auto fino a qui per prendere il passante, finendo per spostare l’inquinamento da Milano nei centri limitrofi.

“Area B si limita a spostare il problema dell’inquinamento sui Comuni della prima cintura dell’area Metropolitana”, ha aggiunto il consigliere di FdI Edoardo Bernabovi. Nelle intenzioni dell’opposizione il documento avrebbe permesso alla città di partecipare alla discussione sul provvedimento di Sala. “Volevamo presentare alcune criticità e migliorare il servizio, in modo da non creare disagi e, soprattutto, non sovrastare i lavoratori di costi e disagi relativi alle complicate regole attuative che sono già in essere”.

Mozione approvata a Pessano: “E’ facile fare l’ecologista con l’inquinamento degli altri”

“E’ facile fare l’ecologista con l’inquinamento degli altri”, così ha chiuso la sua mozione il Consigliere di maggioranza Mario Pirovano (Oltre! Con Villa sindaco) a Pessano con Bornago. Il riferimento è ai numerosi veicoli esclusi da Area B che saranno parcheggiati nei Comuni dell’hinterland dove passano i mezzi pubblici, pesando sull’inquinamento dei loro territori.

Mario Pirovano

Il Parlamentino ieri, mercoledì 23 novembre 2022, ha approvato il documento, impegnando primo cittadino (Alberto Villa) e Giunta a fare pressioni sul sindaco di Milano e di Città metropolitana affinché provveda a sospendere le nuove restrizioni aprendo un confronto con i Comuni di area metropolitana e con consiglio metropolitano. Tra i suggerimenti proposti anche tariffe agevolate per lavoratori studenti e pendolari per incentivare il trasporto pubblico.

L'opposizione, però, non ha votato a favore.

“Concettualmente ci troviamo d’accordo - ha ammesso la consigliera di minoranza Ilenia Romani - Così come condividiamo la necessità di una visione d’insieme che non guardi solo a Milano ma anche all’hinterland. La citazione, però, ci vede in disaccordo: l’ambiente è bene pubblico e di tutti. E’ sbagliato dividere l’inquinamento in zone”. Perplessità anche sulla finalità della mozione. “Abbiamo dubbi su quanto dietro ci sia un intento ecologista e quanto sia invece opposizione politica al sindaco Sala”.

Segrate discute due mozioni su Area B e approva quella del Centrosinistra

La discussione su Area B ha riguardato anche Segrate, alle porte di Milano. Durante il Consiglio comunale di lunedì 21 novembre 2022 sono state presentate due mozioni su questo tema. Una con le firme dell’opposizione, l’altra con quelle della maggioranza.

“Io ero per ritirarle entrambe, ridiscuterle in Commissione e arrivare a una comune, ma così non è stato”. Ha spiegato il consigliere del Carroccio Marco Carandina. La minoranza avrebbe voluto fare pressioni per chiedere l’annullamento del provvedimento.

I problema non sono le automobili: dovrebbe esserci un intervento strutturale su Milano, vale a dire sulle caldaie a petrolio che inquinano molto più delle automobili - ha spiegato il consigliere Luca Sirtori - I diesel di ultima generazione inquinano quanto una sigaretta. Mi sembra un provvedimento oltremodo sproporzionato anche per la congiuntura economica, e il problema più grosso è che si riverbera tutto sull’ hinterland milanese, riteniamo sia importante fare fronte comune su un disagio che riguarda tutti.

Le sue parole hanno incontrato il favore della maggioranza, come testimonia l’intervento del consigliere Federico Figini.

Sono convintissimo che la priorità sia la difesa dell'ambiente e il miglioramento dell'aria malsana che respiriamo, ma questo vuol dire farlo in maniera seria, scientifica e sostanziale e non con un provvedimento fatto in fretta e furia senza ascoltare gli attori coinvolti.

Marco Griguolo (Azione), di Segrate

E’ proprio l’annullamento dell’Area B a dividere il Consiglio.

C'è un punto che non mette d'accordo, ovvero la sospensione dell'Area B - ha spiegato il consigliere Marco Griguolo (Azione-Italia Viva) - Non sono d'accordo sulla sospensione per due motivi: Milano sta andando in una direzione di limitazione dei veicoli inquinanti da parecchi anni,  non possiamo dire che non sapevamo che sarebbe arrivato questo provvedimento.Sala si è detto favorevole a rivedere la sua posizione sulla base dei dati e monitorando quello che sarà l'andamento dell'inquinamento. Questo per me è un passo avanti perché è ciò che dovrebbe fare la politica: verificare il provvedimento e la sua efficacia. Sospendendo non sapremo mai se funziona.

Così alla fine ad essere approvata è stata la mozione del Centrosinistra, che chiedeva di rivedere i provvedimenti di Sala invece di archiviarli.

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