Cronaca
Quattordici arresti

Ndrangheta, frodi fiscali e fiumi di droga anche in Martesana

Maxi operazione della Guardia di Finanza tra Italia e Germania: i carichi di stupefacente erano diretti pure a Carugate.

Ndrangheta, frodi fiscali e fiumi di droga anche in Martesana
Cronaca Martesana, 21 Ottobre 2021 ore 16:47

Ndrangheta, frodi fiscali e fiumi di droga anche in Martesana. Maxi operazione della Guardia di Finanza tra Italia e Germania: i carichi di stupefacente erano diretti pure a Carugate.

Frodi fiscali e droga: quattordici arresti tra Italia e Baviera

Compare anche Carugate tra le piazze di spaccio rifornite dall'organizzazione criminale smantellata dai militari del Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Milano, coordinati dalla neonata Procura Europea in collaborazione con la Divisione Antimafia del capoluogo lombardo. Sono principalmente due i filoni dell'inchiesta che dalla Baviera (tutto ha origine dagli affari illeciti dei fratelli calabresi Giuseppe e Sebastiano Pelle) è giunta fino all'Italia: quello dell'evasione fiscale nell'importazione di auto di lusso dalla Germania e quello del traffico di sostanze stupefacenti.

Quattordici in tutto le ordinanze di custodia cautelare, quattro di queste eseguite in Italia. In manette due residenti nella Brianza lecchese e soci di un autosalone a Verderio, che avrebbe fatto da "base" per la vendita di droga: proprio la concessionaria sarebbe stata secondo il giudice firmatario delle ordinanze "deputata alle trattative relative allo smercio di sostanze stupefacenti e al controllo qualitativo della sostanza prima di destinarla alla vendita". Un giro di spaccio principalmente di hashish, che la stessa Procura definisce "radicato e ben rodato".

Decisiva, per il buon esito delle indagini, è stata l'installazione sui cellulari dei vari soggetti coinvolti di un software spia, attraverso il quale le Fiamme gialle sono riuscite ad ascoltare alcune conversazioni che hanno permesso di ricostruire i legami tra i "bavaresi" - principalmente dell'attività di spaccio si sarebbe occupato il fratello Giuseppe Pelle - e i "brianzoli". Si parla di prezzi ("Un chilo lo vendo a 4 e mezzo - 4 e otto,  a te lo faccio a 4") e di appuntamenti in un bar di Bernareggio, in provincia di Monza, per effettuare i pagamenti. La sostanza stupefacente, stando alle accuse, sarebbe stata poi smerciata nelle piazze di spaccio di Vimercate, Carugate, Sesto San Giovanni e Milano.

Quattordici ordinanze di custodia cautelare tra Italia e Germania

I due soci della concessionaria di Verderio sono agli arresti domiciliari, così come un 33enne domiciliato nel Pavese. Il quarto fermo in Italia ha invece interessato uno dei due fratelli Pelle.