Per conoscere il cosmo

Mostra scientifica di astrofotografia a Segrate

Ben 12 osservatori astronomici e 5 fotografi professionisti hanno partecipato al progetto.

Mostra scientifica di astrofotografia a Segrate
Martesana, 03 Settembre 2020 ore 11:36

La mostra scientifica di astrofotografia aprirà le porte il 12 settembre al Centro civico Verdi in via XXV Aprile e potrà essere visitata fino al 18 ottobre 2020.

Mostra scientifica al Centro Verdi

“A che punto è la notte” è il nome della mostra scientifica di astrofotografia curata dall’astrofisico Simone Iovenitti e realizzata dall’associazione culturale PhysicalPub, su un’idea della ricercatrice e fotografa Chiara Righi. L’esposizione aprirà le porte il 12 settembre al Centro civico Verdi in via XXV Aprile a Segrate e potrà essere visitata fino al 18 ottobre 2020. Ben 12 osservatori astronomici e 5 fotografi professionisti hanno partecipato al progetto: non era mai successo in Italia che così tanti enti del settore partecipassero a un’unica esposizione fotografica in un progetto che coinvolge nel Comitato scientifico il Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Milano, l’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e il prestigioso European Southern Observatory (Eso), ente internazionale supportato da 16 Stati che ha realizzato e gestisce gli avanzatissimi osservatori del deserto di Atacama in Cile, nato per sfruttare le condizioni atmosferiche uniche del posto, ideali per l’astronomia.

Foto scientifiche

La mostra è composta da 54 fotografie in grande formato, selezionate non solo per la loro bellezza ma anche per il loro contenuto scientifico. Ogni foto è affiancata da una didascalia con un Qr code, che permette di raggiungere tramite i propri smarphone un’audioguida online, gratuita, su una piattaforma appositamente sviluppata da PhysicalPub. Tutti i contenuti scientifici sono stati revisionati da una commissione di professori e ricercatori. La divulgazione scientifica è il vero obiettivo della mostra e, in particolare, la comunicazione del livello di conoscenza del cosmo a cui siamo giunti, cioè fino a che punto conosciamo la notte (da cui il titolo dell’esposizione).

Valorizzare l’astronomia

L’altro grande obiettivo della mostra è la promozione degli enti locali che valorizzano la passione e lo studio dell’astronomia. Questo è il motivo per cui sono non sono state scelte le foto delle grandi agenzie mondiali, ma quelle degli osservatori astronomici italiani: conoscere e frequentare queste realtà vuol dire mantenere viva l’attenzione sul cielo stellato. Numerosi sponsor hanno sostenuto l’iniziativa (Sea in primis), insieme ai partner istituzionali che sono Università degli Studi di Milano, Istituto Nazionale di Astrofisica, European Southern Observatory e LOfficina del Planetario di Milano, e alla collaborazione del Comune di Segrate, che ha seguito e reso possibile l’esecuzione del progetto, ritardata dall’emergenza Covid. La mostra è aperta dal 12 settembre al 18 ottobre 2020 a Segrate, mentre dal 21 ottobre al 1 novembre sarà al Festival della Scienza di Genova. I lunedì alle 21 ci sarà un tour guidato della mostra con gli esperti di PhysicalPub mentre i venerdì alla stessa ora si terranno delle conferenze scientifiche di approfondimento con massimi esperti mondiali nel campo dell’astrofisica. Il calendario degli incontri verrà pubblicato a breve sul sito del Comune. L’ingresso è libero, ma per motivi di sicurezza sanitaria, è necessario prenotare scrivendo a info@mostrascientifica.it. C’è disponibilità per effettuare visite guidate per le scuole che potranno presentare un progetto per l’utilizzo di un telescopio: la proposta migliore riceverà in regalo proprio un telescopio. L’inaugurazione si terrà il 12 settembre alle 17.30. L’esposizione sarà visitabile lunedì e venerdì dalle 9 alle 23.30, martedì, mercoledì, giovedì e sabato dalle 9 alle 19 e domenica dalle 10 alle 18.

Il commento del Comune

“Siamo particolarmente fieri di questa iniziativa che in continuità con le attività portate avanti in questi anni, tra cui la mostra internazionale Everyday Climate Change dello scorso settembre, mira a portare attenzione all’educazione scientifica e agli spettacolari sforzi che compie la scienza nell’indagare le meraviglie del cosmo – hanno commentato da Palazzo – La mostra, pensata per offrire dei modi di visita innovativi, anche virtuali, e differenti livelli di approfondimento, è rivolta particolarmente alle scuole di ogni grado come pure a tutta la cittadinanza. Sarà una occasione duplice: da un lato conoscere gli avanzamenti delle tecnologie scientifiche di osservazione e misura del cosmo e del nostro sapere sull’universo, dal nostro sistema solare alle remote regioni extragalattiche, dalla materia visibile a quella oscura, anche dalla viva voce di esperti del settore, in una serie di visite guidate e conferenze; dall’altro tornare a sollevare gli occhi verso il fascino ineludibile del cielo, e dei misteri che ancora racchiude (anche metaforicamente) la notte, soprattutto dopo l’esperienza della pandemia, per ricollocare l’uomo nella prospettiva dell’immensità, del tutto”.

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