Carabinieri

Maxi operazione anti-droga, 13 arresti: sequestrati oltre 1.000 chili di stupefacenti

L'ordinanza eseguita dalla Compagnia di Sesto San Giovanni: una delle "basi" per lo stoccaggio era a Vignate

Maxi operazione anti-droga, 13 arresti: sequestrati oltre 1.000 chili di stupefacenti

Nelle prime ore del mattino di ieri, martedì 14 aprile 2026, nelle province di Milano, Monza e Torino, i Carabinieri della Compagnia di Sesto San Giovanni hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali nei confronti di 13 persone, di cui sei finite in carcere e sette agli arresti domiciliari. Una delle “basi operative” era in Martesana.

Tredici arresti dei Carabinieri

Gli indagati, di età compresa tra i 33 e i 53 anni, sono nove di nazionalità italiana, due bosniaca, una serba e una marocchina.

Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Milano su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, è figlio di un’intensa attività investigativa svolta dai militari della Sezione Operativa di Sesto San Giovanni, sviluppata non solo mediante tecniche tradizionali di osservazione, controllo e pedinamento, ma anche attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, nonché mediante l’installazione di videocamere di sorveglianza.

Il modus operandi dell’organizzazione

Un’indagine che ha consentito di accertare l’esistenza di un’articolata associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, in particolare hashish e marijuana, composta da 12 persone, per la maggior parte operanti nei territori di Monza e Milano, nonché di individuare ulteriori soggetti esterni all’associazione, nei cui confronti sono stati raccolti elementi di prova relativi a singoli episodi di detenzione di stupefacenti, per un totale complessivo di 23 indagati.

Le “basi” dove veniva stoccata la droga

In particolare, le indagini hanno evidenziato come l’associazione criminale, dotata di basi logistiche di stoccaggio nelle province di Monza e Brianza e Milano, fosse in grado di gestire il traffico di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente (hashish e marijuana), mediante la ricezione di carichi variabili da alcune decine fino a oltre 200 chilogrammi di stupefacente, provenienti dalla Spagna a bordo di autoarticolati e successivamente destinati allo spaccio in tutto il territorio nazionale.

Le “basi” logistiche per lo stoccaggio erano state create all’interno di capannoni situati a Vignate e Agrate Brianza, ubicati in zone industriali poco frequentate e normalmente dedicate al carico e scarico merci. Ogni capannone aveva “personale” stabilmente incaricato della gestione dei magazzini e del trasporto dello stupefacente in Lombardia e in altre Regioni, oltre ad automezzi utilizzati per il trasporto e telefoni criptati, tramite un’applicazione di messaggistica istantanea che consente la cancellazione automatica dei contenuti dopo un tempo preimpostato.

Il denaro “investito” in un centro commerciale

I proventi dell’attività di spaccio, costituiti da denaro contante, venivano portati presso un centro commerciale in provincia di Monza gestito da soggetti di origine cinese, per il successivo invio ai destinatari mediante sistemi illeciti di trasferimento del denaro.

L’ammontare del sequestro

Nel corso dell’attività sono stati sequestrati oltre mille chilogrammi di hashish e marijuana, 1,3 chili di cocaina, 200 spinelli, oltre 80mila euro in contanti e una pistola clandestina con 50 cartucce.

“L’indagine rappresenta il seguito di una precedente attività investigativa condotta dagli stessi Carabinieri e che aveva già portato, nel marzo 2024, all’esecuzione di un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali nei confronti di 11 soggetti appartenenti a un’analoga associazione per delinquere dedita al traffico di stupefacenti”, hanno spiegato dal Comando provinciale di Milano dell’Arma.