Il blitz

Maxi controllo delle Forze dell’ordine nel palazzo della rissa: sovraffollamento e criticità igienico-sanitarie

Carabinieri e Polizia Locale nello stabile di Cologno Monzese al centro dell'aggressione di domenica: identificati 27 inquilini extracomunitari che vivono nel seminterrato dell'edificio

Maxi controllo delle Forze dell’ordine nel palazzo della rissa: sovraffollamento e criticità igienico-sanitarie
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Controlli di Polizia Locale e Carabinieri in via Milano 85, dove sono emerse situazioni di sovraffollamento e criticità igienico-sanitarie. Negli stessi giorni il condominio di Cologno Monzese era già finito al centro della cronaca per un episodio di violenza: una rissa con accoltellamento di un 23enne di origini nordafricane, trasportato in ospedale.

Maxi blitz di Carabinieri e Polizia Locale

Sotto la lente delle Forze dell’ordine, in occasione del blitz congiunto condotto ieri, giovedì 15 ottobre 2026, anche gli affitti e le possibili speculazioni sulle difficoltà abitative. Fino a sei persone vivevano in appena 30 metri quadrati, in piccoli appartamenti ricavati all’interno di un grande scantinato. È la situazione emersa giovedì 15 ottobre durante un’operazione per verificare possibili irregolarità edilizie e condizioni abitative non conformi alle norme.

Il controllo dopo la rissa con accoltellamento

Quattro giorni dopo l’episodio di violenza è arrivata l’operazione interforze, nell’ambito di un’attività di controllo che, secondo quanto spiegato dall’Amministrazione comunale, era già stata avviata da tempo. Sono state identificate complessivamente 27 persone, tutte provenienti da Paesi extra-Ue. Gli agenti e i militari colognesi hanno ispezionato gli alloggi ricavati nel seminterrato, riscontrando situazioni di sovraffollamento e criticità sotto il profilo igienico-sanitario. In alcuni miniappartamenti vivevano fino a sei persone in spazi di circa 30 metri quadrati.

Il seminterrato del palazzo trasformato in dormitorio

L’intervento, scaturito anche da segnalazioni pervenute al Comando di Polizia Locale, rientra negli accertamenti delegati dalla Procura della Repubblica in relazione a ipotesi di illeciti edilizi. Le verifiche hanno riguardato la regolarità della permanenza sul territorio nazionale, i titoli di occupazione degli immobili, il rispetto degli obblighi relativi alle dichiarazioni di ospitalità e i canoni di locazione corrisposti dagli occupanti.

L’obiettivo non era colpire chi vive in condizioni precarie per necessità, ma individuare eventuali situazioni di sfruttamento del disagio abitativo. Dietro stanze sovraffollate e sistemazioni inadeguate possono esserci persone che, pur di avere un tetto sopra la testa, accettano condizioni difficili perché non hanno alternative. Gli accertamenti serviranno anche a chiarire se qualcuno abbia approfittato di queste fragilità per ricavarne un guadagno.

Le parole del sindaco Stefano Zanelli

La situazione di via Milano, del resto, era già conosciuta dalle autorità cittadine, come conferma il sindaco Stefano Zanelli.

“Non è stata un’operazione isolata, ma si inserisce in un percorso di interventi che abbiamo già avviato e che intendiamo proseguire con determinazione – ha dichiarato il primo cittadino – La situazione di via Milano era da tempo oggetto di attenzione su diversi fronti e l’intervento odierno rappresenta il risultato di un’attività di monitoraggio e approfondimento portata avanti nel tempo”.

Zanelli ha sottolineato anche la necessità di non perdere di vista le persone che vivono in condizioni di difficoltà.

“Il rispetto delle regole e la tutela della dignità delle persone devono andare di pari passo – ha aggiunto – Contrastare le situazioni di abusivismo e sovraffollamento significa anche intervenire a tutela di chi vive in condizioni abitative inadeguate”.

Il sindaco ha infine ringraziato gli agenti della Polizia Locale e i Carabinieri della Tenenza colognese per il lavoro svolto e per la collaborazione nel presidio del territorio. Ora gli accertamenti dovranno chiarire la regolarità degli alloggi e degli eventuali rapporti di locazione, oltre a individuare possibili responsabilità.

 

 

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