Picchiavano i bambini che non volevano studiare la religione islamica

Le indagini vanno avanti da maggio 2019. La sede è stata chiusa. 

Picchiavano i bambini che non volevano studiare la religione islamica
20 Gennaio 2020 ore 17:17

Maltrattamenti su minori in un’associazione islamica di Monza: due senegalesi nei guai. Le indagini vanno avanti da maggio 2019. La sede è stata chiusa.

Maltrattamenti su minori in un’associazione islamica di Monza

Questa mattina, lunedì 20 gennaio, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Monza, i militari del Nucleo Investigativo di Monza Brianza hanno eseguito una misura cautelare, emessa dal GIP del locale Tribunale, nei confronti di 2 cittadini senegalesi, ritenuti responsabili, in concorso, di maltrattamenti ai danni di una decina di minori, che frequentano l’Associazione Culturale “Norou Dareyni Touba” di Monza.

Le indagini partite da una segnalazione

Le indagini sono state avviate nello scorso mese di maggio 2019, a seguito di una segnalazione del Servizio Tutela Minori di Seregno e hanno consentito di documentare le responsabilità dei due insegnanti presso quel centro, che, in più occasioni avrebbero ripetutamente maltrattato almeno una decina di minori (tra i 5 e i 10 anni), affidati a loro temporaneamente per essere istruiti.

Maltrattamenti per lo scarso impegno negli studi

I maltrattamenti, consistiti in minacce, schiaffi, percosse con bacchette e anche chiudendo le vittime in uno stanzino, sarebbero stati giustificati con lo scarso impegno dei minori negli studi.

I due cittadini senegalesi sono stati sottoposti, rispettivamente, l’uno agli arresti domiciliari e l’altro all’obbligo di firma in caserma. La sede dell’associazione è stata chiusa.

Le reazioni

“Il fatto che due pseudo maestri non esitassero a colpire con schiaffi e bacchettate dei bambini o a rinchiuderli in uno stanzino per invogliarli a studiare i dettami della religione islamica è emblematico di come qualcuno intenda l’integrazione e l’educazione. Quando chiediamo telecamere di videosorveglianza nelle strutture per anziani e nelle scuole materne è evidente che un’attenzione uguale se non maggiore vada riservata a questi luoghi. Il mio plauso ai Carabinieri per la brillante operazione condotta e l’invito a tutte le Amministrazioni comunali a controllare fino in fondo le attività di certi centri culturali che spesso altro non sono che moschee non autorizzate. Di certo questo sarà l’impegno della Lega e degli amministratori della Lega”. Lo sottolinea l’onorevole della Lega Massimiliano Capitanio

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