LUTTO

Liscate saluta Giacomo Scanzi e Giorgio Bigi: il ricordo di due ex assessori

Il paese ha reso omaggio a due volti che, in tempi diversi, hanno contribuito alla vita amministrativa e sociale della comunità lasciando un segno profondo e tangibile

Liscate saluta Giacomo Scanzi e Giorgio Bigi: il ricordo di due ex assessori

Liscate ha dato l’ultimo saluto a due ex assessori che hanno segnato, ciascuno a modo proprio, un pezzo della storia del paese. Nei giorni scorsi sono scomparsi Giacomo Scanzi e Giorgio Bigi, figure diverse per percorso e carattere, ma accomunate dall’impegno per la comunità e dall’affetto di chi li ha conosciuti.

Il ricordo di Giacomo Scanzi

Giornalista, storico, docente universitario e scrittore, Scanzi nato nel 1958, ha portato il nome di Liscate ben oltre i confini del paese, arrivando a dirigere il Giornale di Brescia senza mai perdere il legame con le proprie radici. Fu assessore alla Cultura e alla Pubblica istruzione nel 1985 nella seconda Amministrazione Colnaghi, distinguendosi anche per l’introduzione dell’insegnamento della lingua inglese nella scuola materna attraverso il gioco.

Chi gli è stato vicino lo ricorda soprattutto per la sua semplicità, la curiosità intellettuale e la capacità di restare sempre fedele agli amici e al proprio paese. Tra le sue grandi passioni c’era la musica, la pittura, l’elettronica e la vela: negli ultimi mesi aveva raccontato attraverso Facebook in modo lucido e toccante la lotta contro la malattia, finché i post si erano fatti più rari. Insieme alla moglie Paola lascia i figli Carolina, Edoardo e Federico. Avrebbe compiuto 68 anni il prossimo 17 settembre.

L’ultimo saluto a Giorgio Bigi

Nei giorni scorsi Liscate ha salutato anche Giorgio Bigi, consigliere comunale dal 2004 al 2009 e successivamente assessore alla Cultura nella giunta guidata da Alberto Fulgione. A ricordarlo, a nome dell’Amministrazione, è stata l’assessore Paola Micci, che ne ha sottolineato il profondo senso delle istituzioni e le qualità umane.

Era una persona per bene, con un animo buono, educata, misurata e sempre capace di creare relazioni rispettose e costruttive.

Parole che raccontano un uomo il cui ricordo va oltre gli incarichi ricoperti, custodito dall’affetto della famiglia, degli amici e dell’intera comunità.