Cronaca

Lavoratori Elcograf torna l'incubo: a rischio lo stabilimento melzese

Sabato indetta una giornata di sciopero per chiedere un accordo tra le parti in causa.

Lavoratori Elcograf torna l'incubo: a rischio lo stabilimento melzese
Cronaca Melzese, 07 Maggio 2019 ore 17:22

Sono piombati di nuovo nell'incubo della disoccupazione i 130 lavoratori dello stabilimento Elcograf di Melzo. Secondo quanto denunciato dai sindacati, infatti, la struttura è a rischio chiusura.

Lavoratori Elcograf a rischio

A metà aprile si è tenuto un incontro tra la proprietà dell'azienda, il Gruppo Pozzoni, e i sindacati per verificare lo stato dell'azienda. Ciò che è emerso ha preoccupato le sigle sindacali e i dipendenti. Infatti si stanno registrando forti difficoltà legate all'andamento generale del mercato, rese ancor più pesanti dalla scelta di Mondadori di ridurre  le commesse a carico della Elcograf. E considerando che queste valgono circa il 57% dei ricavi del gruppo, il futuro appare alquanto scuro.

Ritorno al passato

Per l'azienda ex Mondadori Printing, ceduta nel 2008, ritorna l'incubo di quello che stava per accadere nel 2014 quando lo stabilimento melzese rischiò la chiusura per un motivo simile. Grazie all'interessamento delle forze politiche locali, di Regione Lombardia e soprattutto grazie a un nuovo accordo con Mondadori, però, nel 2016 la situazione fu riportata alla normalità. Oggi proprio quell'accordo  sembra essere in bilico. Nonostante la scadenza al 2021, infatti, attualmente le commesse da parte di Mondadori sono state drasticamente ridotte con una conseguenziale contrazione del fatturato del'azienda.

Sciopero dei lavoratori

I sindacati hanno chiesto un tavolo a tre per parlare vis a vis con i rappresentanti di Mondadorie Gruppo Pozzoni e capire se ci siano i margini per ricomporre i dissidi e portare a conclusione il contratto senza ricadute occupazionali.  In bilico oltre 400 dipendenti e altrettante famiglie, di cui 130 nello stabilimento melzese. Per il momento, però, non si è trovata la quadra così è stato  dichiarato lo stato di agitazione dei lavoratori e delle lavoratrici che si concretizzerà con una giornata di sciopero il prossimo 11 maggio. L'obiettivo è richiamare i riflettori dell'opinione pubblica e delle istituzioni su questa vicenda affinché si trovi una soluzioni che salvaguardi i dipendenti.

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