Avevano trasformato l’auto in un supermarket della droga. Bastava entrare nell’auto parcheggiata a Limito, effettuare il pagamento e uscire con la propria dose. Ma l’ingegnoso sistema è stato scoperto dalla Polizia di Stato che ha proceduto con l’arresto di due spacciatori albanesi.
Pusher in manette a Pioltello
La Polizia di Stato, giovedì 26 febbraio 2026, ha arrestato a Pioltello due cittadini albanesi di 22 e 24 anni ritenuti responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. Gli agenti del Commissariato Monforte Vittoria, nel corso dei servizi finalizzati al contrasto dello spaccio di droga sul territorio di competenza, sono risaliti a un appartamento nella frazione di Limito individuato come luogo di detenzione di cocaina da parte di due persone che utilizzavano una vettura utilitaria di colore viola.
Nell’auto la compravendita di droga
Giovedì pomeriggio, poco dopo le 16.30, i poliziotti di via Poma hanno effettuato un controllo nei pressi dello stabile e hanno individuato la vettura parcheggiata in via Lombardia a Limito con due persone a bordo: poco dopo si è avvicinata una donna che, aperta la portiera posteriore, è salita a bordo per scendere subito dopo alcuni istanti. I tre sono stati immediatamente fermati per un controllo e la donna ha ammesso di aver appena acquistato una dose di cocaina tramite un sistema di pagamento digitale mentre i due uomini sono stati trovati in possesso di 590 euro in contanti.
Un nascondiglio per la cocaina
Nel corso della perquisizione della vettura, posta poi sotto sequestro, i poliziotti hanno rinvenuto tre smartphone e, nascosti dentro la plancia che si poteva azionare attraverso un sottile filo metallico, quattro contenitori con 54 dosi di cocaina dal peso totale di 28 grammi circa. Nell’appartamento, invece, sono stati rinvenuti all’interno di un mobile nel soggiorno quattro contenitori con dosi di cocaina dal peso totale di 190 grammi circa, tre bilancini elettronici, 60 euro, una termosaldatrice, un’agenda con diciture di grammi ed euro probabilmente riconducibili all’attività di spaccio, numerose bustine trasparenti e un dosatore in metallo.