Cronaca
Blitz della Polizia

Latinos violenti della gang Barrio18: un arresto anche in Martesana

In manette diciassette salvadoregni accusati di associazione a delinquere: uno dei fermati a Cologno Monzese aveva una pistola calibro 7,65 carica.

Cronaca Martesana, 05 Ottobre 2021 ore 16:21

Latinos violenti della gang Barrio18: un arresto anche in Martesana. In manette diciassette salvadoregni tra i 20 e i 27 anni accusati di associazione a delinquere: uno dei fermati a Cologno Monzese aveva una pistola calibro 7,65 carica. E' stato bloccato dalla Polizia mentre stava uscendo di casa.

Latinos violenti: un arresto anche a Cologno Monzese

Associazione a delinquere: questa l'accusa della Procura di Milano che ha fatto scattare questa mattina, 5 ottobre 2021, le manette ai polsi dei membri della gang di latinos denominata Barrio18. A novembre due di loro avevano rubato una pistola a un vigilante su un treno all'altezza della stazione di Abbiategrasso. Stavano ricostituendo la banda che nel 2015 venne sgominata dalle Forze dell'ordine. Nei loro confronti è stata emessa un'ordinanza di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari. Barrio18 è una delle pandilla più pericolose e violente al mondo ed è radicata anche nel Milanese, storica dell'altra famosa gang Mara Salvatrucha. Gli arrestati risultano essere tutti cittadini salvadoregni, condizione fondamentale per entrare nella gang. La loro "base operativa" era a Lambrate.

L'operazione della Polizia di Stato

L'attività è stata eseguita dalla Polizia di Stato di Milano, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Milano. L'ordinanza è stata emessa dal Gip Stefania Donadeo, su richiesta dei Pm titolari delle indagini Cecilia Vassena e Francesca Crupi, coordinati dal procuratore aggiunto Laura Pedio. Per le operazioni di Polizia giudiziaria sono stati impiegati circa cento agenti, tra cui personale delle Squadre Mobili di Trento, Bergamo e Pavia ed equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Lombardia.

Le indagini

Gli agenti della seconda Sezione Criminalità Straniera della Squadra Mobile milanese hanno avviato l'attività d'indagine a seguito di un tentato omicidio avvenuto la sera del 12 luglio 2020 a Milano, in via Valvassori Peroni, a bordo dell'autobus di linea nr. 62, ai danni di un giovane salvadoregno. L'agguato ha confermato sin dall'inizio l'ipotesi investigativa secondo la quale il grave fatto di sangue sia maturato nell'ambito del contrasto tra appartenenti alle pandillas sudamericane presenti sul territorio milanese. E in particolare allo storico conflitto tra le bande di strada conosciute come Barrio18 e Ms13. Proprio in merito a tale consapevolezza la vittima, una volta dimessa dall'ospedale, ha sporto formale denuncia per l'aggressione subìta. Il salvadoregno aveva confermato di frequentare soggetti appartenenti alla Ms13 e che i suoi aggressori erano riconducibili alla gang rivale Barrio18.

I precedenti della faida

Alcuni dei membri della stessa Barrio18 il 9 febbraio 2020 si erano resi protagonisti di un episodio simile: in un parco pubblico situato in Piazza Bottini, zona Lambrate, a Milano, avevano aggredito un connazionale ritenuto vicino alla Ms13 e per questo colpito con calci, pugni e bastonate sul corpo, nonché con numerosi fendenti alla testa e alla schiena utilizzando un coltello da cucina. Le ferite avevano reso necessario un intervento chirurgico d'urgenza. Il 13 settembre 2020, nei pressi della stazione ferroviaria di Lambrate, tre appartenenti alla medesima pandilla avevano rapinato della collanina d'oro un connazionale dopo averlo colpito con calci e pugni, utilizzando anche una bottiglia di vetro rotta con la quale avevano causato alla vittima lesioni personali guaribili in 30 giorni.

La pistola rubata ad un vigilante ad Abbiategrasso

Il 16 novembre 2020, infine, due membri della Barrio18, assieme a un altro salvadoregno, su un treno regionale della linea Milano-Mortara diretto a Vigevano, avevano rapinato una guardia giurata alla quale era stata sottratta l'arma d'ordinanza. I fatti si erano svolti all'altezza della stazione ferroviaria di Abbiategrasso. Nei loro confronti la Polizia di Stato ha eseguito un fermo, recuperando l'arma sottratta.