Vita di chiesa

L'arcivescovo Delpini ha scelto i nuovi decani: tocca a Gorgonzola, Cassina e Cologno guidare le varie comunità

Nella nuova riforma dei decanati è previsto maggiore coinvolgimento dei laici con l'istituzione dell'assemblea sinodale.

L'arcivescovo Delpini ha scelto i nuovi decani: tocca a Gorgonzola, Cassina e Cologno guidare le varie comunità
Cronaca Martesana, 02 Febbraio 2021 ore 10:44

L'arcivescovo di Milano Mario Delpini ha scelto i nuovi sacerdoti che dovranno guidare i decanati della diocesi di Melzo, Trezzo sull'Adda. Cernusco sul Naviglio e Cologno Monzese.

La scelta dell'arcivescovo Delpini

La nomina dei nuovi decani arriva in una fase particolare per la vita della Chiesa ambrosiana visto che è in corso un cammino di riforma del Decanato stesso. A cominciare dal numero, visto che a seguito della riarticolazione dei territori si è scesi da 73 a 63 decani. I nomi dei sacerdoti sono stati individuati dall'arcivescovo in base ai suggerimenti emersi al seguito delle votazioni del 19 gennaio 2021 cui hanno preso parte tutti i presbiteri e i diaconi della diocesi.

I nuovi decani

Per quanto riguarda i territori dell'Adda Martesana, sono quattro i nuovi decani individuati. Per il decanato di Melzo l'incarico è andato a don Paolo Zago, già parroco di Gorgonzola. Il decanato di Cernusco sul Naviglio sarà guidato da don Massimo Donghi, parroco di Cassina de'Pecchi. Per quanto riguarda Cologno Monzese, invece, l'incarico è stato attribuito a don Dino Valente della parrocchia di Santa Maria. Infine sarà don Eugenio Boriotti di Busnago a guidare il decanato trezzese.

L'assemblea sinodale

Una delle novità insiste nella riforma dei decanati in fase di sviluppo è l'istituzione dell'assemblea sinodale.

È una figura che è emersa, con forza e creatività, in questi mesi di riflessione. Al decano si chiede non di caricarsi di un peso in più, ma di “dare una mano”, una mano che accoglie, una mano che scambia la pace, una mano che si collega ad altre mani di discepoli e missionari. Una cosa è certa: saranno soprattutto i laici ad animare e orientare il cammino decanale. In questo discernimento il decano avrà il compito di essere segno di comunione, di tenere insieme e valorizzare i carismi e i servizi che lo Spirito suscita nella Chiesa.

ha spiegato il vicario generale monsignor Franco Agnesi.