Festa patronale

L’arcivescovo a Cassina de’ Pecchi a recitare il rosario sotto le finestre e i balconi FOTO E VIDEO

Monsignor Mario Delpini ha affidato la comunità dei fedeli a Maria Ausiliatrice. Ha voluto anche un fuori programma al cimitero a recitare una preghiera per i defunti in particolare i sacerdoti e i cassinesi morti prematuramente.

Martesana, 24 Maggio 2020 ore 23:14

L’arcivescovo monsignor Mario Delpini questa sera 24 maggio 2020 era a Cassina de’ Pecchi, in mezzo a una strada a recitare il rosario sotto le finestre e i balconi delle case. L’occasione era la festa patronale di Maria Ausiliatrice.

Visita alla comunità

Sua Eminenza ha così voluto omaggiare la comunità cittadina della sua presenza in occasione di quella che normalmente sarebbe stata una grande festa in oratorio e che invece, a causa dell’emergenza sanitaria, non ha visto la solita organizzazione di eventi. Ma qualcosa di speciale oggi c’è stato: infatti, dopo dodici domenica di lockdown, questa era la prima in cui le celebrazioni si sono potute celebrare con la partecipazione dei fedeli. La presenza dell’arcivescovo ha dunque assunto il significato di un incoraggiamento a proseguire verso un nuovo inizio.

Fuori programma

L’appuntamento era alle 21 per il rosario in via Matteotti, accanto al Municipio, ma monsignor Delpini è arrivato inaspettatamente molto prima e si è fatto accompagnare al cimitero di Camporicco: “Ho detto una preghiera per tutti i morti, i preti morti che sono lì, per i più giovan che sono morti prematuramente“, ha spiegato. Ha incontrato anche i volontari della Protezione civile, dai quali si è fatto raccontare il servizio che hanno svolto durante l’emergenza. “Ora sono qui, non a fare tanti discorsi – ha proseguito – Però vorrei sottolineare tre parole: la prima è insieme, la città è un insieme, la gente deve camminare avendo un legame profondo. La seconda è fiduciosi: dobbiamo essere fiduciosi perché le prove sono dure, ma i legami che ci uniscono, le risorse che abbiamo ci rendono fiduciosi. Non vuol dire che tutto andrà bene, c’è anche quello che va male. Ma noi siamo fiduciosi. La terza è intelligenti: siamo gente in grado di dare il giusto peso ai problemi. Sono le tre parole che guideranno questa sera la mia preghiera a Maria Ausiliatrice”.

Il saluto del parroco e della sindaca

L’arcivescovo è stato accolto dal parroco, don Massimo Donghi, dagli altri sacerdoti della comunità pastorale e dalla sindaca Elisa Balconi. Presenti anche gli assessori Gianluigi De Sanctis e Lucia Marino, la Protezione civile e i Carabinieri per il servizio d’ordine e la sicurezza. Non era consentita la presenza del pubblico, proprio per l’emergenza sanitaria. La prima cittadina ha ricordato all’alto prelato come Cassina ha attraversato il periodo del lockdown: “Sapevamo di essere comunità, ma ci siamo scoperti ancora più solidali e più vicini”, ha detto. Al termine tre bambini hanno donato un piccolo omaggio all’arcivescovo: una tavoletta con la scritta “Addirittura sei qui con noi”, una frase che ha preso spunto da una riflessione pronunciata recentemente dallo stesso Delpini, nella quale la parole “addirittura” rimandava a molteplici significati, tra cui la determinazione a resistere.

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