L’accordo con i sindacati c’è ma non si ferma lo sciopero Ryanair del 28 settembre

A rischio 190 voli per Spagna, Belgio, Germania, Olanda e Portogallo.

L’accordo con i sindacati c’è ma non si ferma lo sciopero Ryanair del 28 settembre
26 Settembre 2018 ore 16:22

Confermato lo sciopero Ryanair del 28 settembre. Nonostante la compagnia iralndese sia arrivata ad un accordo con tre sigle sindacali italiane i lavoratori hanno deciso di incrociare comunque le braccia. Sono 190 i voli cancellati.

Nuovo contratto per il personale di cabina

Firmato l’accordo tra Fit Cisl, Anpac, Anpav e Ryanair per un nuovo contratto collettivo di lavoro che partirà dal 1 ottobre per tutto il personale di cabina. Il nuovo contratto avrà una durata di 3 anni e prevede che i lavoratori italiani abbiano diritto a tutte le tutele previste dalla nostra normativa. Tutele che in Irlanda, dove ha sede la compagnia, non sono presenti. Si parla, tra le altre cose, dei permessi di maternità e paternità. Ma anche dell’accesso al nostro sistema pensionistico, decisamente migliore rispetto a quello irlandese.

Non si ferma lo sciopero Ryanair del 28 settembre

Nonostante le importanti concessioni, arrivate proprio in seguito all‘ondata di scioperi che quest’estate hanno paralizzato il traffico aereo, il personale ha deciso di incrociare comunque le braccia. Secondo i lavoratori infatti quelli firmati dalla compagnia sarebbero accordi parziali che non modificano in modo sostanziale lo stato delle cose. Contestate le retribuzioni nettamente più basse rispetto alla media del settore e la decisione della compagnia di O’ Leary di contrattare soltanto con alcune sigle sindacali, escludendone altre.

A rischio quasi 200 voli

A rischio questo venerdì circa 190 voli, circa l’8 per cento del totale. La compagnia ha sospeso in via cautelare i viaggi previsti sulla tratta tra Spagna, Belgio, Olanda, Portogallo, Italia e Germania. Tra gli aeroporti più colpiti proprio lo scalo bergamasco di Orio al Serio. Cancellato il volo per Napoli delle 14.35, quelli per Berlino delle 9.35 e delle 18.20, quello per Oporto delle 10.20 e quello per Londra Stansted delle 11.50. La compagnia si è scusata ufficialmente per i disagi causati dallo sciopero, definito dal capo del personale “inutile”.

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