Cronaca

La Tarantola vince importante premio per librai

Alla Libreria Tarantola il premio della Scuola per Librai Mauri

La Tarantola vince importante premio per librai
Cronaca Sesto, 28 Gennaio 2018 ore 20:07

A ritirare il premio Girgio Tarantola, il figlio di Umberto, che oggi gestisce la libreria con il padre

La libreria Tarantola premiata

La Libreria Tarantola non è conosciuta solo in quel di Sesto, ma in tutta Italia. Tanto che venerdì sera, 26 gennaio, a Venezia, Giorgio Tarantola è stato scelto tra centinai di librai per ricevere il prestigioso Premio per Librai Luciano e Silvana Mauri.
La giuria della dodicesima edizione del premio ha scelto Tarantola perché ha raccolto l’eredità di famiglia, perché la sua è una delle più antiche librerie italiane, e infine perché ha mantenuto il forte legame costruito nel corso degli anni con la città e il territorio.

Emozionato e orgoglioso Giorgio Tarantola, che venerdì è partito da Sesto alla volta della Fondazione Giorgio Cini nell’Isola di San Giorgio Maggiore, proprio qui, infatti, ogni anno si svolge uno dei seminari più importanti tra i librai italiani.

Chi è Giorgio Tarantola

Giorgio Tarantola, 49 anni, è il figlio di Umberto che nel 1942 ha aperto la libreria omonima a Rondò, ormai un’istituzione. Giorgio è nato e cresciuto a pane e libri: «La mia è una famiglia di librai da secoli, una storia che mi ha pesato sulle spalle. Non ero sicuro di intraprendere questa strada, infatti ho studiato economia, ma poi è stato chiaro che il mio posto era in libreria». Da quando è al timone della libreria ha ripreso vecchie e sane abitudini di famiglia, come il premio Bancarella e l’editoria, ma soprattutto ha deciso di sdoppiarsi. «Proprio di fronte alla libreria di piazza IV Novembre abbiamo aperto una libreria dedicata solo ai bambini e ai ragazzi, dove organizziamo anche eventi speciali come laboratori e attività ad hoc». Ma anche nella libreria storica non ci si limita alla vendita dei libri: «Organizziamo numerose presentazioni, i lettori così possono incontrare gli scrittori». Giorgio organizza anche mostre mercato all’interno delle scuole del territorio: «E’ un modo per raccogliere fondi e dare la possibilità alle scuole di avere ed ampliare la loro biblioteca». Alla libreria Tarantola si respira ancora un’aria all’ «Agata e la tempesta», (film di Soldini ndr), un posto dove chiedere consigli e discutere di libri e letteratura.

La storia della libreria Tarantola

I Tarantola sono una famiglia storica di librai, ci sono tracce della famiglia a partire dal 1859, è un lavoro che è passato di padre in figlio fino ad arrivare ai nostri giorni. Le origini sono a Montereggio e Pontremoli in provincia di Massa e Carrara. "Da qui i miei avi partivano
con le gerle, delle ceste colme di libri e andavano nelle grandi città a venderli - ha raccontato Giorgio Tarantola - A fine ‘800 ci sono state le prime bancarelle e poi è arrivata la prima libreria. Per non farsi concorrenza hanno aperto librerie in città diverse. Fino ad arrivare a Sesto nel 1942".

I Tarantola hanno costituito il premio Bancarella, uno dei premi più importanti del panorama letterario in Italia insieme al Campiello e allo Strega.
«E’ nato nel 1953 perché i Tarantola avevano aperto librerie in città diverse e volevano avere un motivo per rivedersi una volta all’anno e di ritornare al paese d’origine della famiglia, a Montereggio. Allora è venuta l’idea di creare un premio da un punto di vista diverso, non quello del critico, ma quello del librario. Ha un’importante valenza storica perché sono i librai che votano. Si premia il libro che può essere più commercialmente apprezzato dai lettori».

 

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