Cassano d'Adda

La storia della Salerno Reggio Calabria in riva all’Adda è iniziata nel 2009

Alla posa per la prima pietra era presente l'ex presidente della Lombardia Roberto Formigoni. Poi tra ripartenze e stop improvvisi, dopo 11 anni si è arrivati all'apertura del primo tratto.

La storia della Salerno Reggio Calabria in riva all’Adda è iniziata nel 2009
Cassanese, 02 Giugno 2020 ore 21:27

La posa della prima pietra della Salerno Reggio Calabria in riva all’Adda risale al 2009. Da allora sono passati ben 11 anni prima che, seppur parzialmente, venisse aperto un tratto della Tangenziale di Cassano d’Adda.

La Salerno Reggio Calabria in riva all’Adda risale al 2009

La Tangenziale pare ormai far parte dell’archivio delle storie infinite. Della Variante alla Strada statale 11 se ne sente parlare dal 2009, tanto che qualcuno l’ha ribattezzata la «Salerno Reggio Calabria» in riva all’Adda. L’opera, costata 33 milioni di euro, è stata voluta per velocizzare il passaggio di auto e camion dalla Bergamasca a Milano, superando il fiume Adda e il canale Muzza senza restare imbottigliati in via Vittorio Veneto, la terza strada più trafficata d’Italia. Risale quindi al 31 gennaio di 11 anni fa la posa della prima pietra, alla presenza dell’allora presidente della Regione Roberto Formigoni, che aveva promesso che il tratto, atto a spostare il traffico dal centro attraversando Adda e Muzza a Est della città, si sarebbe inaugurato «entro la fine del 2011». Purtroppo, così non è stato. Ci sono stati diversi stop e ripartenze, come quella dell’aprile 2014, quando era stato posato il ponte sulla Muzza e dopo pochi mesi quello sull’Adda e tutti si erano convinti che si fosse giunti alla volta buona. Allora la data di apertura era stata fissata a maggio 2015, ma poi il cantiere si è fermato nuovamente, la dittà è fallita e Città Metropolitana ha dovuto riaffidare i lavori.

La parte del cantiere ancora da ultimare

Ai ponti sulla roggia Rivoltana (lungo 98 metri) e sulla Muzza (di 53 metri) manca solo l’impermeabilizzazione e la stesura dello strato di asfalto, mentre a quello sull’Adda (lungo 300 metri) deve essere realizzata la soletta di completamento. Resta però ancora da fare il tunnel che permetterà alla tangenziale di passare sotto la Provinciale, verso Truccazzano. Mancano quindi ancora lavori per 3 milioni di euro. Città Metropolitana però ha già inserito il cantiere nel Piano Opere Pubbliche a seguito del finanziamento da parte della Regione (si tratta dei lavori da far partire entro il 30 ottobre 2020 e da terminare entro il 30 novembre 2021). Quindi, trattandosi di un affidamento particolarmente oneroso, la gara dovrà essere pubblicata per almeno 40 giorni. Città metropolitana sta completando la progettazione degli ultimi interventi che dovrebbero essere appaltati entro fine anno. Poi ci dovrebbero volere circa 6-8 mesi di cantiere. Se non ci saranno altri intoppi, tra circa due anni si potrebbe procedere alla inaugurazione della tanto attesa infrastruttura, ma intanto da oggi, mercoledì 3 giugno 2020, si può percorrere il primo tratto.

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