Intervento tempestivo

La Polizia Locale salva un senzatetto e avvia la catena di solidarietà

Un trentacinquenne è stato trovato all’addiaccio nei pressi del Comando di Trezzo e nell’arco di un giorno è stato preso in carico dalla Caritas.

La Polizia Locale salva un senzatetto e avvia la catena di solidarietà
Cronaca Trezzese, 05 Dicembre 2020 ore 11:38

Un senzatetto è stato trovato sotto i portici di via Biffi a Trezzo, a pochi passi dal Comando della Polizia Locale, mentre si trovava all’addiaccio. Così è stato soccorso dagli agenti.

Senzatetto salvato dalla Locale

Un passante l’ha visto seduto sotto i portici, senza acqua né cibo e ha subito chiamato il Comando affinché corresse in suo aiuto. Gli agenti della Polizia Locale, coordinati dalla specialista Mirella Bugada, sono intervenuti nei giorni scorsi per soccorrere un senza fissa di mora. La persona, sui trentacinque anni, dormiva sotto i portici di via Biffi 6, nei pressi dei negozi vicini al Comando.

Il soccorso e l’indagine

In seguito a un primo contatto si è appreso che si trattava di uno straniero, di origine somala, che non parlava né inglese né italiano, con le conseguenti difficoltà di comunicazione. Era anche privo di documenti, pertanto è stato accompagnato in Comando per gli accertamenti previsti. Subito dopo aver inquadrato la situazione, sono stati allertati i Servizi sociali affinché si attivasse l’assistenza necessaria. In questa fase di presa in carico del senza tetto il Comando ha gestito la parte relativa alla sicurezza e agli accertamenti di polizia tramite il fotosegnalamento alla Compagnia dei Carabinieri di Cassano che lo aveva già identificato il 4 novembre. Accertato che nessun precedente risultasse a carico, si è valutato come procedere. Dopo un primo contatto con la Questura, dove è stato accompagnato per i provvedimenti di competenza, è stato portato nuovamente in Comando dalla pattuglia, in attesa che i Servizi sociali trovassero una sistemazione. Non era infatti possibile lasciarlo senza assicurarsi che potesse trascorrere la notte in un luogo protetto dal freddo.

Intervengono Comune e parrocchia

Per lo svolgimento delle pratiche è stato tenuto nel quartiere generale della Locale dalle 9 alle 20 quando l’ha preso in carico personalmente l’assessore ai Servizi sociali Tiziana Oggioni, che fin dal pomeriggio si è adoperata per fornirgli assistenza di base, dandogli un pasto caldo e trovando una sistemazione per non lasciarlo ancora all’addiaccio senza cibo e acqua. Dopo aver parlato col parroco don Alberto Cereda, l’uomo è stato affidato all’ente religioso affinché lo ospitasse. L’indomani, tramite una volontaria della Caritas, è stato possibile inserirlo nella rete di solidarietà del Conventino di Bergamo che assiste i senzatetto tramite dei camper d’emergenza posti fuori dalla stazione dei treni e degli autobus del capoluogo orobico. Un altro volontario lo ha accompagnato martedì a Bergamo all’appuntamento con la struttura concordata, dove ha potuto consumare un pasto e avere un posto al coperto per dormire. Gli è stato anche praticato il tampone per verificare la situazione sanitaria, come da prassi.

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