La nuova scuola media non piace all'opposizione

Vaprio. Il leader dell'opposizione Alessandro Riva critica il progetto per l'edificio scolastico che dovrebbe essere realizzato dall'Inail.

La nuova scuola media non piace all'opposizione
Trezzese, 17 Dicembre 2017 ore 07:12

Il progetto della nuova scuola media non piace al leader dell’opposizione Alessandro Riva.

La nuova scuola sarà una patata bollente per le Amministrazioni future

"Credo che questa scuola rappresenti una bella patata bollente per le Amministrazioni che verranno in futuro". E' negativo il giudizio di Alessandro Riva sul progetto per la nuova struttura scolastica. A suo giudizio il pagamento del canone all’Inail, che dovrà pronunciarsi se realizzerà la struttura o meno ed eventualmente ne sarà la proprietaria, ingesserà il bilancio e non permetterà alle Amministrazioni future alcuno spazio di manovra.

Era stato presentato un progetto sostenibile

"Nel 2014 avevamo realizzato un progetto economicamente sostenibile da 4,2 milioni di euro e la struttura oggi sarebbe già pronta - ha osservato Riva - Mentre questo ne costerà circa 8,9 e la scuola non c’è ancora".  A preoccupare Riva però non sono però solo i tempi che, a suo giudizio, la costruzione da parte dell'Inail provocherà, ma anche i costi.

Un canone da 300mila euro l'anno

"L’Amministrazione dovrà corrispondere il 3% del valore dell’immobile come canone annuo pari a 300mila euro annui - ha osservato Riva -  Una cifra che, in un paese come Vaprio, ingesserà di fatto il bilancio. Se fossimo una realtà come Bergamo andrebbe bene, ma non per noi".

Un progetto da archistar

Secondo Riva la struttura in vetro dell'edifici comporterà costi alti. "Hanno fatto fare il progetto da un archistar che ha proposto un edificio in vetro - ha osservato - Mi domando quali saranno i costi di manutenzione per questo immobile e ipotizzo che saranno sensibilmente più alti di quelli di un immobile tradizionale. Inoltre le insegnanti hanno già detto che chiederanno di “oscurare” le pareti fino a un’altezza di due metri perché se le classi si “guardano” fra loro non riescono a tenere i ragazzi. ».

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