Il 13 gennaio 2027 don Andrea Piana, vicario della parrocchia di Caravaggio, saprà se sarà prosciolto o rinviato a giudizio nel processo che lo vede tra gli indagati per omicidio colposo per la morte della ragazzina 11enne Fatou Sarr, avvenuta nella piscina del parco acquatico “Aquaneva” di Inzago il 20 giugno 2024, durante una gita con il Grest dell’oratorio San Luigi Gonzaga del Comune bergamasco. Lo riferiscono i colleghi di primatreviglio.it.
L’udienza di oggi
Questa mattina, mercoledì 16 settembre, i legali difensori di don Piana, Rocco Lombardo e Paolo Botteon, si sono presentati con il loro assistito davanti al gip del Tribunale di Milano Cristian Mariani, per l’udienza del processo in corso per stabilire le responsabilità in capo alla morte di Fatou Saar. Lo ha deciso oggi, mercoledì 16 settembre, il giudice del Tribunale di Milano.
Le richieste delle parti
Così l’avvocato Lombardo
Chiederemo il non luogo a procedere nei confronti di don piana, mentre il pm vuole il rinvio a giudizio, così come la parte civile costituita, l’associazione ‘Salvagente’
Il giudice, dopo aver ascoltato tutte le parti e verbalizzato, ha fissato al 13 gennaio 2027 l’udienza in cui verrà presa la decisione definitiva
Il contesto della tragedia
La morte di Fatou Sarr era avvenuta nella piscina profonda 1,60 metri del parco acquatico di Inzago, dove la bambina era stata trovata in arresto cardiocircolatorio.
Dopo tre giorni di ricovero, si era spenta all’ospedale di Bergamo. Oltre a don Piana, nel procedimento erano stati iscritti nel registro degli indagati anche il legale rappresentante della piscina e il dirigente responsabile delle norme in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e preposto alla sicurezza nel parco.
Il ruolo dell’associazione “Salvagente”
Per la prima volta nella storia della Repubblica, un’associazione è stata ammessa a un processo su un annegamento. La famiglia di Fatou, dopo aver ricevuto un risarcimento dalle assicurazioni, è uscita dal processo penale per evitare lo strazio di dover rivivere il dolore per la morte della figlia.
Un caso pilota per la sicurezza acquatica
Come sottolineato dall’avvocato Francesco Giuseppe Vivone, legale che sin dall’inizio ha assistito i genitori della piccola, l’accettazione della costituzione di parte civile di Salvagente è stata accolta positivamente
Ci auguriamo che il processo diventi un ‘caso pilota’ per la sicurezza acquatica in italia che accenda i riflettori affinché ci siano attenzione, prevenzione e investimenti sulla sicurezza
La prossima udienza del 13 gennaio 2027 sarà dunque il momento chiave per stabilire se don Andrea Piana dovrà affrontare il processo o se verrà prosciolto.
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