Juventus 'ndrangheta: le relazioni pericolose del tifo organizzato

Quali relazioni pericolose fra dirigenti, tifosi e Forze dell'ordine in Curva Sud?

Juventus 'ndrangheta: le relazioni pericolose del tifo organizzato
Brugherio, 22 Ottobre 2018 ore 15:09

Torna alla ribalta il tema delle relazioni pericolose del tifo organizzato. Juventus 'ndrangheta: ad accostare questi due termini in un servizio che si preannuncia esplosivo, e che andrà in onda questa sera, è la nota trasmissione Report. Anche il nostro quotidiano online NuovaPeriferia, in Provincia di Torino, aveva in passato dedicato grande attenzione al filone, al quale presta attenzione il popolo dei tifosi bianconeri anche in Lombardia, che con 227 club è la prima regione in Italia (secondo il Piemonte con 147 e terza la Campania con 92).

Juventus 'ndrangheta su Report

La più vincente del campionato è anche la squadra che nella storia del calcio italiano è stata in assoluto la più discussa. Nel bene e nel male (non solo la vergognosa pagina Calciopoli). Soprattutto le relazioni pericolose fra società e ultras nascondono ombre delle quali s'è interessata la Magistratura, anche quella specializzata nella rete tessuta dalla criminalità, addirittura organizzata. Fa impressione anche solo pronunciarne il nome, eppure dietro al torbido mondo del bagarinaggio (ma non solo) ci sarebbe il fantasma della 'ndrangheta.

Imprenditore coinvolto

Un anno fa l’avvocato Michele Galasso commentava l’assoluzione del suo assistito Fabio Germani, l’imprenditore di Chivasso (a venti minuti da Torino) coinvolto nell’operazione della Polizia di Stato «Alto Piemonte».

Operazione tesa a sgominare le infiltrazioni di ‘ndrangheta nella curva della Juventus (completamente estranea ai fatti). Una decisione ora totalmente ribaltata in appello. Accanto al nome di Germani ha scritto «quattro anni e cinque mesi» per concorso esterno in associazione mafiosa: Germani sarebbe stato quello di «anello di collegamento» tra il mondo della tifoseria bianconera e Saverio e Rocco Dominello, padre e figlio di Montanaro, sospettati di essere esponenti della potente cosca Pesce-Bellocco.

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I guai di Germani

Secondo la Procura il chivassese avrebbe favorito la ‘ndrangheta «Nei cui confronti manteneva relativa autonomia, agendo per tornaconto personale e tuttavia con la consapevolezza di così contribuire alla permanenza e al consolidamento del sodalizio criminoso, di conseguire le sue finalità e di acquisire illecitamente in modo diretto o indiretto la gestione o comunque il controllo di attività economiche».

Secondo l'accusa vi sarebbero legami coi dirigenti dei settori sicurezza e biglietteria della Juventus: CONTINUA

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Il suicidio dell’ultrà

Purtroppo la vicenda ha assunto toni ancora più oscuri con il suicidio di Raffaello Bucci, ex ultrà accusato di riciclaggio, assunto come elemento di contatto tra la dirigenza juventina, le forze dell’ordine e i gruppi della tifoseria.

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Questa sera, lunedì 22 ottobre 2018, la trasmissione Report su Rai Tre rivelerà particolari choc sulla vicenda.