La decisione

Inquinamento elettromagnetico per i tralicci dell’alta tensione: presentata denuncia in Procura

La battaglia a Sesto San Giovanni dell'Associazione Sottocorno e del comitato di quartiere di Cascina Gatti

Inquinamento elettromagnetico per i tralicci dell’alta tensione: presentata denuncia in Procura

L’Associazione Sottocorno e il Comitato Cascina Gatti di Sesto San Giovanni hanno presentato un esposto/denuncia alla Procura della Repubblica di Monza.

Inquinamento elettromagnetico: denuncia in Procura

Il tutto a seguito di “fondate preoccupazioni” degli esponenti dei due comitati, che racchiudono al loro interno circa 700 abitanti, circa “omissioni e mancato rispetto delle normative vigenti, a tutela della salute della popolazione, in particolare quella dei bambini e degli adolescenti in età pediatrica”, per quanto riguarda l’esposizione ai campi magnetici generati dall’elettrodotto ad alta tensione che attraversa il quartiere di Cascina Gatti. E che sovrasta strutture sportive, zone residenziali, parchi con aree gioco per bambini e i terreni dell’Auc1 sui quali è prevista la realizzazione di altri sei palazzi.

L’esposto/denuncia e la relazione tecnica dei consulenti

“Dopo più di un anno non siamo riusciti ad avere la documentazione che gli enti pubblici, per gli sviluppi urbanistici attuati e per quelli futuri, abbiano rispettato i parametri indicati nel testo di legge – hanno sottolineato le due associazioni, che si sono rivolte per l’esposto all’avvocato Gianpaolo Caponi, ex assessore e vicesindaco della prima Giunta Di Stefano – Inoltre si nutrono forti dubbi che il Comune di Sesto San Giovanni (e tutti gli altri soggetti coinvolti, che sono chiamati a tutelare la popolazione da eventuali esposizioni) abbiano agito nel rispetto delle leggi vigenti e a tutela del diritto alla salute della popolazione in generale”.

Alla denuncia, l’Associazione Sottocorno e il Comitato Cascina Gatti hanno allegato una relazione tecnica a firma dei loro consulenti, con la richiesta all’Autorità giudiziaria che verifichi quanto fatto dagli Enti locali coinvolti e si accerti che siano stati svolti tutti gli approfondimenti previsti dalle normative vigenti, cosa che a oggi, dal dossier raccolto in questi ultimi dodici mesi, non ci risulta essere stato fatto”.

Al centro della battaglia c’è l’elettrodotto 235 “Stazione Brugherio – Cabina Primaria Sesto San Giovanni”, a doppia terna da 220 KV (ad alta tensione).

Preoccupazioni soprattutto per i bambini

“La popolazione esposta ai campi magnetici è tutelata delle normative di riferimento, vigenti in materia, in quanto i potenziali danni biologici derivanti dall’esposizione dei campi magnetici sono stati riassunti in una perizia da noi richiesta a specifici consulenti del settore – hanno concluso i due sodalizi dei residenti – Pur operando un distinguo tra esposizioni ‘elevate’ di breve durata ed esposizioni ‘basse’ protratte nel tempo, giungono alla conclusione che gli effetti, in entrambi i casi, risultano dannosi per i soggetti esposti specie se trattasi di soggetti in età pediatrica”.