Inchiesta "Hydra"

Indagata per spaccio la consigliera comunale che convive col boss di Camorra

I Carabinieri hanno perquisito la casa di Cologno Monzese di Rosalia Brasacchio. La stessa dove è sottoposto agli arresti domiciliari Giancarlo Vestiti

Indagata per spaccio la consigliera comunale che convive col boss di Camorra

La consigliera comunale di Cologno Monzese Rosalia Brasacchio, compagna e convivente del presunto boss del clan Senese di Camorra Giancarlo Vestiti (quest’ultimo agli arresti domiciliari proprio nella casa della esponente di Avanti con Rocchi e a processo nell’ambito dell’indagine “Hydra”), risulta formalmente indagata dalla Dda di Milano.

“Hydra”: indagata consigliera comunale

La notizia è emersa oggi, venerdì 17 aprile 2026, a distanza di ventiquattr’ore dalla perquisizione del suo appartamento avvenuta giovedì mattina, a opera dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Milano. Il tutto su delega dei pm Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane, titolari dell’inchiesta sulla presunta alleanza in Lombardia tra emissari delle tre organizzazioni mafiose Cosa nostra, ‘ndrangheta e Camorra.

L’accusa di spaccio con l’aggravante mafiosa

L’accusa ipotizzata nei confronti di Brasacchio e dello stesso Vestiti è detenzione di droga a fini di spaccio con l’aggravante mafiosa. A tirarli in ballo è stato Gioacchino Amico, anch’egli esponente dei Senese e da febbraio pentito. Davanti ai pm, Amico avrebbe parlato di tre cessioni di stupefacente, hashish, avvenute nel 2023, l’ultima delle quali si è conclusa con l’arresto del “corriere”. Le prime due, però, sarebbero andate a buon fine. E Amico ha sostenuto che il non meglio imprecisato (per quantità) carico di droga sarebbe stato stoccato in un garage “nella disponibilità di tale Lia”.

Il nuovo servizio de “Lo stato delle cose”

Intanto “Lo stato delle cose”, il programma di Rai 3 condotto da Massimo Giletti, lunedì 13 aprile ha dedicato un altro servizio a Cologno. E proprio al versante locale dell’inchiesta “Hydra”. Il giornalista della trasmissione ha intercettato Brasacchio.

“Confido nella Magistratura e credo nella sua totale innocenza – ha detto Brasacchio riferendosi a Vestiti, prima che emergesse la notizia che fosse indagata anch’essa – Io con lui, a casa, non parlo di cose che succedono in Comune. Da più di un annetto non vado in Consiglio, per motivi personali e familiari. Per me è innocente e l’avviso di garanzia gli è stato notificato quando già avevo intrapreso una relazione con lui. E non conoscevo i suoi precedenti”.

Ora, però, tra gli indagati, compare anche Brasacchio. E questo aspetto è destinato a scompaginare, e non poco, l’intero quadro.

Il servizio completo nell’edizione della Gazzetta della Martesana in edicola da domani, sabato 18 aprile 2026, e disponibile anche nella versione online sfogliabile per pc, tablet e smartphone, cliccando su “Edicola digitale”.