Cologno Monzese

In Comune con le mascherine “Boia chi molla”: bufera su sindaco e assessore

Angelo Rocchi si è fatto un selfie con una sostenitrice che la indossa. Il suo vice, invece, la usa regolarmente

In Comune con le mascherine “Boia chi molla”: bufera su sindaco e assessore
Martesana, 28 Maggio 2020 ore 13:16

In Comune con la mascherina “Boia chi molla”: bufera su sindaco e assessore. Angelo Rocchi si è fatto un selfie con una sostenitrice che la indossa. Il suo vice Gianfranca Tesauro, invece, la usa regolarmente. Anche in Municipio.

Le mascherine “Boia chi molla” accendono la politica

La foto con la “sostenitrice mascherata” il primo cittadino leghista di Cologno Monzese l’ha fatta proprio davanti al gonfalone comunale. C’era anche una videointervista, girata nei giorni scorsi, pubblicata sui social (come gli scatti) ma che è stata rimossa dopo che si erano sollevate le prime polemiche. A spiegare il motivo dietro il passo indietro è stata la stessa supporter-videomaker di origine sudamericana: “Abbiamo deciso di eliminare il video che abbiamo girato con la ‘mascherina incriminata’ non per dare ragione a chi non sa fare altro che polemiche vedendo il fascismo in ogni angolo, ma solo per rispetto verso tutte le persone che si sono sentite ferite”.

Ma il caso rimane tutto. Tanto che il Pd colognese ha annunciato di voler presentare una mozione di sfiducia. Non contro il sindaco, che quella mascherina non l’ha mai indossata ed è “reo” (per i dem) solo di essersi prestato al selfie “nostalgico”. Bensì contro il vicesindaco di Fratelli d’Italia, ritratta in diverse foto in cui indossa lei stessa la mascherina “Boia di molla”. A corollario di una di queste, pubblicata su Facebook e scattata davanti al murales realizzato nei giorni scorsi sui muri dello Sportello polifunzionale di (tra l’altro) via della Resistenza, anche una didascalia: “Io e te… Le nostre mascherine e la nostra grande amicizia: la soddisfazione di vedere quanto ti rode non la dà nemmeno Mastercard”.

mascherine boia chi molla 2
Il sindaco di Cologno e la “sostenitrice mascherata” davanti al gonfalone comunale

Il Pd attacca: “Oltraggio alle istituzioni democratiche”

“Che vergogna oltraggiare in questo modo indegno le istituzioni – ha commentato la segretaria metropolitana del Pd Silvia Roggiani – Comportamenti del genere sono assolutamente inqualificabili e gettano un’ombra inquietante sulla vicinanza di certi amministratori a idee e principi che sono contrari ai valori della nostra Costituzione, democratica e antifascista. E non ci vengano a parlare di goliardia: rievocare il fascismo non è mai uno scherzo”.

“La caratteristica principale del fascismo è l’ignoranza, il disprezzo per la cultura e l’analfabetismo – gli ha fatto eco il capogruppo in Consiglio comunale a Cologno Giovanni Cocciro – Questo è il brodo di coltura ideologico di chi sta governando Cologno Monzese in questo momento. La vicesindaca che se ne va in giro per il Comune e riceve persone sfoggiando una mascherina col motto fascista “boia chi molla” è inqualificabile. Come è profondamente indegno farsi una foto davanti allo stemma della Città che ha avuto nove cittadini colognesi deportati nei campi di concentramento nazisti. Quello che è accaduto non può passare sottotraccia, per questo come Partito Democratico stiamo preparando una mozione di sfiducia nei confronti della vicesindaco Tesauro”.

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