Lettera ai cittadini

Il sindaco di Gorgonzola: “Dovremo affrontare una prova dura”

Il borgomastro invita la comunità a restare vigile e a prendersi cura di tutti.

Il sindaco di Gorgonzola: “Dovremo affrontare una prova dura”
Martesana, 20 Ottobre 2020 ore 19:18

Il sindaco di Gorgonzola Angelo Stucchi ha scritto una missiva rivolta ai residenti chiedendo collaborazione per il futuro difficile che attende tutti.

Il sindaco di Gorgonzola ha scritto ai cittadini

Angelo Stucchi, sindaco di Gorgonzola, ha messo nero su bianco i suoi pensieri per condividerli coi cittadini. Ieri, lunedì 19 ottobre 2020, ha pubblicato la sua lettera, intitolata “Alla vigilia di un tempo difficile” dopo una riunione del Coc (Centro operativo comunale). Una missiva rivolta ai residenti chiedendo collaborazione per il futuro difficile che attende tutti, invitando a restare vigili e a prendersi cura l’un dell’altro.
Ecco il testo integrale

Ancora una volta i pilastri della nostra solidità di adulti, la salute, il lavoro e le relazioni stanno subendo un nuovo terremoto. Il virus Sars Cov 2 o come siamo stati abituati a chiamarlo, il Covid-19, è di nuovo causa di diverse paure, più di tutte quella di ammalarci, morire, non poter soccorre i nostri cari ed essere soli.
Ancora una volta dovremo affrontare una prova dura, perché dovremo fare fronte alla fragilità, alla paura, anche quella di un futuro non buono.
Già un volta abbiamo dimostrato di avere le risorse per superare l’esperienza destabilizzante della pandemia: ognuno facendo il suo dovere, prendendoci cura dell’altro.
Davanti all’emergenza abbiamo creato legami anziché rifugiarci nel nostro individualismo perché “ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda” (Papa Francesco).
È dalla qualità delle nostre risposte che ancora una volta determineremo il nostro futuro.
Anche questa volta non sarà facile essere uno dei mille volti della solidarietà, uomini e donne che curano quando la vita fa tremare le relazioni e il dialogo, ognuno facendo la sua parte, dando il meglio di sé.
Anche questa volta noi uomini e donne delle Istituzioni dovremo cercare mediazioni sapienti ed equilibrate tra contrasto al virus ed economia, tra sensibilità diverse presenti nelle nostre comunità, tra i bisogni dei bambini e dei ragazzi per offrire loro un futuro buono, tra responsabilità individuali e salute degli altri e del bene comune.
Non una città chiusa, ripiegata su se stessa dalla paura, ma una città carica di speranza e capace di trasmettere questa fiducia, è questo che oggi siamo chiamati a fare.
Dal contagio epidemiologico può emergere un contagio benefico, fiducioso, aperto.
“Questo è il tempo dell’impegno che non lascia spazio a polemiche e distinzioni. Tutti siamo chiamati a lavorare per il nostro Paese, facendo appieno il nostro dovere, ognuno la sua parte” (Sergio Mattarella).
È il tempo dell’impegno, tutti insieme.

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