Un amico, un compagno di lavoro insostituibile, ma anche uno scienziato di altissimo profilo internazionale. Sono in tanti a ricordare Stefano Poli, docente di Petrologia e Petrografia all’Università degli studi di Milano, scomparso tragicamente domenica tra le montagne della Valle d’Aosta. Classe 1960, era residente a Pozzuolo Martesana, era partito da Antagod e aveva raggiunto la Becca di Nana, a circa 3000 metri di quota, per un’escursione in solitaria. Qui è stato sorpreso da una valanga che non gli ha lasciato scampo.
Il ricordo del professor Stefano Poli
Originario di Bergamo, città con la quale manteneva ancora un forte legame, Poli viveva a Pozzuolo con la moglie e la figlia da più di vent’anni. Diplomatosi al liceo scientifico Lussana della sua città, si era poi laureato in Statale a Milano, dove era poi rimasto per il dottorato, intraprendendo infine la carriera universitaria. Ha dato un contributo determinante allo sviluppo della petrologia sperimentale in Italia. Scienziato di altissimo profilo internazionale, è stato sin dagli inizi degli anni Novanta un punto di riferimento costante per la comunità delle Geoscienze, in Italia e all’estero. Convinto sostenitore del trasferimento tecnologico, nel 2003 ha fondato il primo spin-off dell’Università degli Studi di Milano, Petroceramics. L’azienda, insediata inizialmente presso il Polo Tecnologico di Dalmine, è divenuta S.p.A. nel 2008 e si è successivamente trasferita al Parco Scientifico Kilometro Rosso. In collaborazione con Petroceramics ha contribuito alla realizzazione di laboratori e strumentazioni di alta pressione e temperatura in importanti istituzioni internazionali.
“Per molti di noi Stefano è stato molto più di un collega: un amico caro, un maestro illuminato, un consigliere equilibrato e lungimirante, un compagno di lavoro insostituibile, sul terreno delle Alpi come nei tanti contesti internazionali che hanno segnato il suo percorso scientifico – lo ha ricordato la Società Geologica Italiana – Profondamente generoso e animato da instancabile entusiasmo, Stefano ha lavorato per unire le diverse anime delle Geoscienze e per valorizzarne il ruolo nella società. La sua improvvisa scomparsa ci lascia sgomenti. Ci uniamo con sincera partecipazione al dolore della moglie e della figlia, consapevoli che il vuoto che lascia nella nostra comunità scientifica e umana sarà impossibile da colmare”.
Il ricordo dei vulcanologi italiani
A ricordarlo, con una nota, anche l’Associazione Italiana di Vulcanologia:
“Abbiamo appreso con immensa tristezza e incredulità della tragica scomparsa del professor Stefano Poli, Ordinario di Petrologia presso l’Università di Milano ‘La Statale’. Il Consiglio Direttivo e tutta la comunità dell’Associazione Italiana di Vulcanologia esprimono vicinanza in questo momento di grande dolore e si stringono al cordoglio della famiglia, degli amici e dei colleghi che hanno avuto il previlegio di condividere momenti di vita quotidiana e professionale con il caro Stefano”.
Grande amante della montagna e della natura, Poli era socio dell’Accademia nazionale dei Lincei e in passato presidente del Wwf orobico.