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Emergenza Coronavirus

Il direttore del Live di Trezzo: “Noi i primi a chiudere l’attività e probabilmente gli ultimi a riaprirla”

Intervista a Fulvio De Rosa: "Tutti gli eventi sono stati sospesi o annullati. Stiamo vivendo una sorta di anno sabbatico".

Il direttore del Live di Trezzo: “Noi i primi a chiudere l’attività e probabilmente gli ultimi a riaprirla”
Cronaca Trezzese, 19 Aprile 2020 ore 13:02

Emergenza Coronavirus, intervista al direttore del Live di Trezzo sull’Adda, storico locale di via Mazzini che propone musica, concerti, spettacoli e manifestazioni.

Emergenza Coronavirus, intervista al direttore del Live di Trezzo

Il lockdown imposto dall’emergenza sanitaria sta penalizzando tutti. Ma tra le categorie più a rischio, soprattutto per il futuro, c’è quella di chi lavora nello spettacolo e nell’intrattenimento. Locali, cinema, teatri, potranno riprendere la loro quotidianità soltanto quando il virus sarà sconfitto del tutto. E dunque ci vorranno ancora mesi. Lo sa bene Fulvio De Rosa, manager e direttore del Live, storico locale sito in via Mazzini a Trezzo sull’Adda che durante tutto l’arco dell’anno propone concerti, manifestazioni e serate musicali, ma anche membro del direttivo di Assomusica, associazione che riunisce i produttori e gli organizzatori di spettacoli di musica dal vivo. “Siamo stati i primi a chiudere l’attività e saremo sicuramente gli ultimi a riaprirla e non sappiamo nemmeno quando potremo farlo – ha spiegato – D’altronde il nostro lavoro per natura crea assembramenti, situazioni che in questo momento sono sicuramente da escludere e che molto probabilmente per il futuro ci porteranno inevitabilmente a dare vita a una serie di importanti cambiamenti che rivoluzioneranno il nostro settore. Nessuno al momento è in grado di fare previsioni su quando l’attività potrà riprendere, dato che a oggi gli eventi che avevamo in calendario sono stati sospesi o annullati – ha ripreso – Ormai temo proprio che ci troveremo ad affrontare una sorta di anno sabbatico e fino a quando non sarà pronto un vaccino non credo che le autorità sanitarie permetteranno di riaprire le porte dei locali e dei teatri”.

L’articolo completo sul numero della Gazzetta dell’Adda in edicola da sabato 18 aprile 2020 e nello sfogliabile online.

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