Emergenza covid19

Il cuore di Milano batte per la solidarietà

Raggiunti i 24 milioni per i più fragili

Il cuore di Milano batte per la solidarietà
11 Aprile 2020 ore 12:30

L’emergenza sanitaria ha travolto tutto il territorio milanese, per questo motivo Fondazione di Comunità di Milano Città, Sud Ovest, Sud Est, Martesana è scesa subito in campo con l’obiettivo di dare un contributo reale per rispondere alle necessità della popolazione. (LEGGI QUI TUTTE LE INIZIATIVE DELLE FONDAZIONI LOCALI LEGATE A FONDAZIONE CARIPLO)

Il cuore di Milano e il fondo #MilanoAiuta

«La nostra azione si è focalizzata in due momenti diversi – ha spiegato il presidente della Fondazione Giovanni Azzone –. Prima ci siamo occupati di contribuite nella gestione dell’emergenza sanitaria, che ci ha portato a collaborare con Fondazione Fiera Milano nella costruzione del nuovo ospedale. Nel frattempo però abbiamo anche istituito un fondo, che abbiamo chiamato #MilanoAiuta, che potesse essere di supporto a tutte le persone colpite dall’emergenza.

Giovanni Azzone, Presidente Fondazione di Comunità Milano Città, Sud Ovest, Sud Est e Martesana

Le azioni svolte dal fondo

In particolare quelle fasce di popolazione più fragili come gli anziani e i bambini».  Per il fondo destinato all’ospedale la Fondazione ha raccolto circa 22,6 milioni di euro ricevuti da oltre 4.300 donatori. Mentre la campagna #MilanoAiuta è arrivata a raccogliere quasi un milione di euro ricevuti da oltre 900 donatori sia privati cittadini, ma anche imprese ed enti. «Siamo rimasti piacevolmente sorpresi dal senso di solidarietà dei milanesi – ha continuato Azzone -. Grazie alle donazioni ricevute, con il nostro Fondo #MilanoAiuta abbiamo cercato di rispondere all’emergenza sociale potenziando i servizi di prossimità e assistenza domiciliare a favore di persone e famiglie fragili».

Tra i primi interventi ci sono: il progetto Spesa Solidale, il quale prevede una rete capillare di consegna a domicilio di beni di prima necessità per anziani, disabili con difficoltà motorie, persone con problemi di salute. Il servizio riguarda 3.500 persone fragili e svolge almeno 2.000 spese a settimana. Il secondo progetto avviato si chiama Zumbimbi, e prevede l’accoglienza di bambini, tra i 6 e i 14 anni, con i genitori ospedalizzati causa Covid-19. I bambini sono ospitati nella struttura di via Zumbini che dispone di 16 camere, e seguiti da animatori volontari, il presidio medico è fornito da Emergency, Ospedale San Paolo e Ospedale San Carlo.

Il “dopo emergenza”

«L’emergenza sociale proseguirà anche quando la morsa del Covid-19 allenterà la sua presa, – ha affermato il presidente in conclusione – pertanto il Fondo #MilanoAiuta continua a raccogliere donazioni. Noi stessi come fondazione abbiamo intenzione di rimodulare per questa campagna parte dei fondi destinati ad altri bandi, previsti per il 2020. Di modo da poter essere in grado di stare accanto alla popolazione anche nel dopo emergenza»

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