Ancora una volta il defibrillatore di piazza Unità d’Italia a Cernusco sul Naviglio è stato preso di mira dai balordi di turno: il dispositivo di pronto intervento installato lo scorso ottobre per una città cardioprotetta è stato gravemente danneggiato. Restano sconosciuti gli autori del gesto
L’atto vandalico
Il frutto di un progetto nato per garantire un intervento tempestivo in caso di arresto cardiaco, si è trasformato in un facile bersaglio per i vandali. Città cardioprotetta, dunque, ma non protetta dai vandali.
Non è ancora chiaro quando è stato compiuto il deprecabile gesto. Il dato certo è che da una settimana resta solo la colonnina gialla inclinata all’indietro e il cartello con la scritta Dae. Lo stato in cui è stata ridotta la struttura fa pensare a ripetuti calci, sferrati probabilmente a conclusione di una nottata alcolica.
Le parole dell’amministrazione comunale
La mancanza del defibrillatore ha fatto circolare l’idea di un possibile furto
Vorrei subito tranquillizzare i cittadini dicendo che il defibrillatore non è stato rubato. L’Ufficio tecnico, dopo che era stata vandalizzata ampiamente la colonnina, l’aveva messo al sicuro in attesa che possa venire ripristinata la colonnina
ha dichiarato l’assessore al Welfare Giacomo Cavalletti
Un prezioso contributo alle indagini potrebbe arrivare dalle immagini riprese dalla telecamera di sicurezza puntata sulla piazza.
Ma oltre alla telecamera di sicurezza, è importante puntare su una campagna di sensibilizzazione. Insieme alla Croce Bianca abbiamo lanciato un messaggio rivolto soprattutto ai giovani per far capire che si tratta di un presidio per la sicurezza di tutti
ha aggiunto l’assessore.
L’Amministrazione sta valutando misure di sicurezza per evitare che si possano ripetere gesti simili: tra le varie ipotesi lo spostamento della postazione in un punto più visibile della piazza e l’inserimento di un dispositivo per il controllo che segnali istantaneamente dei malfunzionamenti o se la colonnina viene forzata.
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