L'AFFRONTO

I vandali contro l’ex sindaco: insulti e minacce sulla cabina dedicata alla pace

Dopo le scritte xenofobe, spunta l'attacco diretto al membro di maggioranza che aveva ripulito il murales

I vandali contro l’ex sindaco: insulti e minacce sulla cabina dedicata alla pace

Quello che doveva essere un simbolo di armonia, dipinto con i colori dell’arcobaleno e dedicato alla pace, è diventato il teatro di una sfida aperta tra l’inciviltà di pochi e l’impegno dell’intera comunità. La cabina Enel tra via Neruda e viale Europa a Bussero è stata nuovamente vandalizzata. E, oltre agli attacchi xenofobi, ora si aggiungono anche insulti all’ex sindaco Curzio Rusnati.

L’escalation del degrado

Tutto è iniziato negli scorsi giorno con la comparsa di scritte cariche di odio: slogan xenofobi come “Via gli stranieri dall’Italia” e messaggi contro la religione (“Dio non esiste”) avevano imbrattato i colori della pace. Un affronto che non è passato inosservato proprio perché rivolto all’ex sindaco, oggi consigliere comunale, Curzio Rusnati che giovedì scorso, armato di vernice e buona volontà, ha ripulito le pareti della struttura restituendo decoro all’area.

L’attacco diretto all’ex sindaco

La risposta dei vandali, però, non si è fatta attendere e ha assunto i contorni di una vera e propria intimidazione personale. A poche ore dall’intervento di pulizia, ignoti sono tornati sul posto imbrattando nuovamente la cabina con pesanti insulti rivolti direttamente al politico di maggioranza: “Curzio Rusnati c******e di Bussero okkio”.

Così l’ex sindaco si è espresso sull’accaduto:

Evidentemente l’aria che tira… tira fuori il peggio

Un simbolo deturpato

L’episodio ha scosso il paese. L’aspetto più amaro della vicenda resta la profanazione di un manufatto dedicato alla pace. Ma a Bussero la volontà di rispondere con la cura del bene comune sembra più forte di qualsiasi insulto. L’Amministrazione ha già annunciato che non si limiterà a una semplice pulizia: nei prossimi giorni il murales verrà completamente rifatto ex novo, restituendo alla cittadinanza i colori della pace come risposta definitiva all’inciviltà.