Sanità

Guarito dal Covid: “Grazie ai medici e agli infermieri dell’ospedale”

Rocco Pallotta, 69enne di Arzago, ma che per anni ha vissuto a Pozzo d'Adda, ha voluto dimostrare vicinanza a chi gli è stato accanto nei momenti più duri

Guarito dal Covid: “Grazie ai medici e agli infermieri dell’ospedale”
Cronaca Trezzese, 12 Febbraio 2021 ore 07:59

E’ guarito dal Covid e ora ringrazia chi gli è stato accanto nei momenti più duri, quando stava affrontando il virus in un letto dell’ospedale di Treviglio. Il suo pensiero è andato a medici e infermieri: “Troppo spesso si parla male degli ospedali e di chi ci lavora, io ho vissuto una realtà diversa”.

Guarito dal Covid: la storia di Rocco

Rocco Pallotta, 69 anni, residente ad Arzago, ma che per anni ha vissuto a Pozzo d’Adda, ha affrontato e sconfitto il Covid. La sua è una storia comune a tantissime persone: i primi sintomi, la febbre, il fiato corto e il ricovero. “E dire che ero sempre stato attentissimo – ha raccontato – Non è bastato e sono finito all’ospedale di Treviglio”. Lì passa dal Pronto soccorso al reparto. “Per fortuna ho reagito bene e ho avuto bisogno soltanto di essere aiutato con l’ossigeno senza mai mettere il casco o finire in Terapia intensiva”, ha specificato Pallotta.

“Non mi sono mai sentito solo”

E’ durante i giorni di ricovero che Rocco si accorge che tutto quello che pensava era sbagliato.

Sentivo di tutto sugli ospedali e sulla gestione dell’emergenza, ma quello che ho vissuto è stato diverso – ha ricordato – Ho trovato un’umanità e una professionalità che mi hanno commosso. Medici e infermieri mi hanno sempre messo a mio agio e non mi sono mai sentito solo, nonostante fossi lontano dalle persone che mi vogliono bene e avessi a disposizione soltanto il cellulare.

“Non conosco i loro nomi, ma voglio dire grazie”

Ora Rocco ha superato la malattia, anche se il Covid ha colpito pesantemente i polmoni e deve ancora effettuare controlli.

Delle persone che mi sono state accanto spesso non ho nemmeno visto i volti – ha concluso – Non conosco i loro nomi, ma voglio dire grazie perché non mi hanno mai fatto mancare una parola buona o un segno di vicinanza. Non c’è stato un solo giorno in cui mi sia sentito un peso. Non mi hanno soltanto curato, ma mi sono stati vicino.

Il servizio completo sulla Gazzetta dell’Adda in edicola e in versione sfogliabile web per pc, smartphone e tablet da sabato 6 febbraio 2021.

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