il caso

Gorgonzola, l’Asd Olimpia: “Così non possiamo ripartire, futuro a rischio”

Decine di ginnaste potrebbero dover rinunciare al loro amato sport.

Gorgonzola, l’Asd Olimpia: “Così non possiamo ripartire, futuro a rischio”
Martesana, 11 Agosto 2020 ore 15:05

Decine di ginnaste, grandi e piccole, vedono il loro futuro sportivo a rischio. E’ la situazione che riguarda l’Asd Olimpia di Gorgonzola, dopo che l’Amministrazione comunale ha annunciato di avere la necessità di utilizzare le palestre per garantire l’attività didattica delle scuole, sottraendole di fatto ad alcune società sportive. Tra queste, appunto, l’Asd Olimpia, che vanta numerose iscritte, per le quali le soluzioni proposte al momento non sembrano ottimali.

Asd Olimpia, futuro a rischio

Lo spiegano bene alcuni genitori (una novantina i firmatari) in una lettera indirizzata al sindaco Angelo Stucchi e al suo vice Ilaria Scaccabarozzi:

Premettiamo la nostra piena consapevolezza della situazione molto particolare che stiamo vivendo a seguito della pandemia globale che ci ha colpiti. Siamo altrettanto consapevoli che la “ripartenza” di tutte le attività sociali, lavorative, didattiche e sportive, viene e dovrà essere gestita nelle prossime settimane e mesi, con la massima accortezza e prudenza, nel rispetto delle linee guida che ci vengono comunicate dagli organi competenti. Massima fiducia e sostegno nelle nostre autorità locali e nel Comune di Gorgonzola che si sta spendendo quotidianamente affinché questo venga gestito nel migliore dei modi.

L’ASD Olimpia, così come altre associazioni sportive del nostro comune, utilizza le palestre scolastiche per le attività delle ginnaste. Nello specifico le nostre ragazze utilizzano le palestre di Via Roma e di Via Mazzini; in particolare l’allenamento del settore agonistico si svolge nella palestra di via Roma, dove sono presenti attrezzi per l’alta specializzazione come le parallele asimmetriche, il mini trampolino e l’air track. Gli allenamenti si svolgono tutti i giorni con i diversi gruppi, sabato compreso, mattina e pomeriggio.

Come riportato sul sito del MIUR il 3 luglio 2020: “le palestre scolastiche, come ha ricordato anche la Ministra Lucia Azzolina durante l’audizione in VII Commissione al Senato, continueranno ad essere utilizzate per l’attività sportiva pomeridiana. Resta infatti “ferma e garantita la competenza degli Enti locali nella concessione delle palestre scolastiche alle società sportive che facciano richiesta di utilizzarle al di fuori dell’orario delle lezioni, come è sempre avvenuto”.

Nelle settimane scorse siamo stati invece informati che purtroppo a partire da settembre, le nostre ragazze non potranno più utilizzare la palestra di Via Roma perché probabilmente dovrà essere utilizzata dalla Scuola di Via Mazzini per attività didattica.

Se questo dovesse corrispondere al vero, prendiamo atto che, come indicato dalle linee guida del Miur del 26 Giugno 2020, evidentemente il Comune dopo aver effettuato quella ricognizione degli spazi scolastici esistenti, anche con la collaborazione della scuola, per conoscere dati o approfondire specifiche situazioni di contesto , dopo avere valutato l’adeguamento di spazi mai (o non più) adibiti ad edifici scolastici (dati reperibili nel cruscotto informativo citato nelle linee guida), dopo aver valutato l’assegnazione in uso alle scuole di spazi solitamente destinati alla cittadinanza, da riadattare a fini della frequenza scolastica, nonché la possibile realizzazione di soluzioni esterne di idonee dimensioni ad accogliere classi, in spazi interni o anche esterni alle pertinenze scolastiche, abbia evidentemente concluso che non sia rimasta altra soluzione che destinare l’uso della palestra alle attività didattiche della Scuola di Via Mazzini.

L’alternativa non percorribile

La soluzione alternativa, proposta dal Comune all’Asd Olimpia, sarebbe l’utilizzo della piccola palestra in via Adda, presso l’Istituto Marconi.

Ci tenevamo a precisare che quella palestra non è assolutamente idonea per le attività di allenamento delle nostre ragazze: gli allenamenti di agonistica richiedono attrezzi particolari come le parallele asimmetriche che è opportuno, per motivi di sicurezza, ancorare a terra e oggi le uniche palestre idonee per queste attività sono quelle di Via Roma e il Palazzetto.

Inoltre, la piccola palestra di Via Adda non ha le misure in lunghezza idonee per il volteggio, attrezzo che richiede una rincorsa di 25 metri. Pertanto, la soluzione di Via Adda non è una soluzione accettabile per l’Olimpia. Le uniche palestre idonee sono l’attuale di Via Roma e il Palazzetto per l’agonistica e la palestra di Via Mazzini per il corso base.

Ripartenza impossibile

Inoltre, ci è stato comunicato che oltre all’assegnazione di una palestra in cui è impossibile allenarsi e preparare l’attività per le gare di agonistica, le ore di disponibilità sono state ridotte del 50%, partendo dalle attuali 35 a 17ore. Con queste premesse è inimmaginabile pensare ad una nostra “ripartenza”.

Riteniamo che in una situazione così particolare, se dovesse venire meno la disponibilità di alcune delle palestre, allora quelle rimanenti dovrebbero, in un vero e pieno spirito di collaborazione, essere condivise tra tutte le società sportive, trovando un vero spirito di squadra. Tutti potrebbero sacrificare un po’ del loro tempo, con solidarietà e permettendo a tutti i ragazzi e ragazze di proseguire nelle loro attività sportive. Così anche le nostre ragazze potranno riprendere, dopo mesi di silenzioso e sofferto lockdown, i loro allenamenti settimanali, la loro preparazione agonistica, giorno dopo giorno, e tornare a partecipare con l’Olimpia di Gorgonzola a quelle attesissime gare dei Campionati regionali interregionali e nazionali Uisp, come da anni l’Olimpia riesce a fare, grazie a strutture, organizzazione e serietà che l’hanno sempre contraddistinta con i suoi 1200 iscritti e più di 3000 associati.

Diversamente è evidente che non sarà possibile proseguire, come non potrebbe mai accettare una squadra di basket di allenarsi in un campo da calcetto senza i canestri o una squadra di pallavolo di allenarsi in un campo dove non c’è la possibilità di montare la rete. Diversamente finirà una bellissima storia, quella dell’Olimpia, con le sue atlete di agonistica e le tante tantissime bimbe di artistica, ritmica e acrobatica che si allenano in Via Mazzini e in Via Roma.

Noi continuiamo ad essere fiduciosi nelle nostre autorità locali che sapranno trovare la giusta soluzione nel segno di una vera collaborazione tra tutte le associazioni sportive del nostro comune.

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