Giorno della memoria a scuola, per combattere l'indifferenza

Giorno della memoria a scuola, per combattere l'indifferenza
Martesana, 27 Gennaio 2020 ore 15:38

Particolare celebrazione del Giorno della memoria alla Scuola secondaria di via Di Vittorio a Bussero. Una mattina dedicata al ricordo, alle testimonianze e ai racconti.

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Giorno della memoria

Sono stati diversi i momenti che hanno caratterizzato l'incontro preparato da studenti e docenti. Toccante è stata la testimonianza di Aldo Luzzato, che negli ultimi anni di guerra era un bambino. "Io non sono stato deportato - ha raccontato - Io rimasi nascosto tra Milano, Busto Arsizio e la Val d'Intelvi. Mio nonno fu deportato e ucciso lo stesso giorno in cui arrivò ad Aushwitz. Mio zio Mario fu portato nello stesso campo. Le notizie di lui si fermano al 16 settembre 1944. Mio padre invece fu "fortunato": fu arrestato non come ebreo, ma come antifascista. Così fu mandato ad Auschwitz solo alla fine di ottobre del 1944 e il 27 gennaio 1945 vide quei due soldati russi che arrivarono al campo di cui parla Primo Levi nella "Tregua". Tornò a casa in modo rocambolesco. Di quell'esperienza mi raccontò solo che i soldati russi vestivano cappottoni impellicciati e che dormivano accanto ai loro cavalli".

L'indifferenza

All'incontro ha preso la parola anche il sindaco Curzio Rusnati che ha ricordato come l'indifferenza sia stato l'ingrediente che ha fatto in modo che tutto quello che è stato potesse accadere. "Anche voi ragazzi potete allenarvi a non essere indifferenti - ha detto - Potete scegliere se essere con i bulli o contro, con i razzisti o contro". Il filo rosso dell'indifferenza ha poi caratterizzato anche l'intervento della dirigente scolastica Annamaria Borgione, dei contributi letti dai ragazzi, che hanno richiamato la senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz, e alcune letture teatralizzate proposte da due attori.

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