l'appello

Giornata della disabilità: “Ricostruire un mondo post Covid che sia inclusivo”

Il messaggio dei ragazzi della Cooperativa Il Germoglio di Cassina de' Pecchi.

Giornata della disabilità: “Ricostruire un mondo post Covid che sia inclusivo”
Cronaca Martesana, 03 Dicembre 2020 ore 07:32

Oggi, giovedì 3 dicembre 2020, è la Giornata internazionale della disabilità. Nell’occasione pubblichiamo un contributo arrivato alla redazione dalla Cooperativa Il Germoglio di Cassina de’ Pecchi.

Giornata della disabilità, l’appello de Il Germoglio

Oggi 3 dicembre celebriamo la Giornata internazionale della disabilità con lo scopo di promuovere i diritti e il benessere delle persone con disabilità. Facciamo riferimento alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, approvata il 13 dicembre 2006 e che rappresenta un importante risultato raggiunto dalla comunità internazionale.
Si inserisce nel più ampio contesto della tutela e della promozione dei diritti umani e conferma in favore delle persone con disabilità i principi fondamentali in tema di riconoscimento dei diritti di pari opportunità e di non discriminazione. Il suo scopo è quello di promuovere, proteggere e assicurare il pieno ed uguale godimento di tutti i diritti e di tutte le libertà anche da parte delle
persone con disabilità in modo che partecipino pienamente ed effettivamente alla società.
Quest’anno per questa giornata si dà particolare attenzione al tema della ricostruzione ossia “Ricostruire meglio verso un mondo post COVID-19 che sia inclusivo della disabilità, accessibile e sostenibile”. Tutte le persone dovrebbero avere accesso ai vari spazi/settori della società: strutture, risorsa, applicazioni e piattaforme. Noi ragazzi dello Sfa della Cooperativa il Germoglio
scegliamo di parlare di questa giornata per ricordare l’importanza di valorizzare ogni individuo e abbattere le barriere che limitano diritti imprescindibili aumentando i servizi e rimuovendo gli ostacoli che le persone con disabilità sono costrette ad affrontare. Desideriamo sottolineare, precisa l’educatrice Marilena Marrone, l’importanza di non lasciare nessuno indietro riservando particolare attenzione alle persone con disabilità, rimuovendo gli ostacoli architettonici, culturali e sociali, potenziando il servizio sanitario nazionale e le strutture sociali per una reale fruizione dei servizi da parte di tutte le persone.

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