Furto in pellicceria, donna arrestata

Segnalata anche dall’Interpol di Ginevra come persona dedita alla commissione di furti di capi di abbigliamento costosi.

Furto in pellicceria, donna arrestata
Martesana, 14 Dicembre 2018 ore 16:03

Furto in pellicceria Migliavacca, arrestata la donna: si cercano gli altri due complici.

Furto pellicceria Migliavacca, arrestata la donna

A Cremona è stata arrestata in flagranza per il reato di furto aggravato, J.J., nata in Serbia cl. 1972, nubile, disoccupata e pregiudicata.

La 46enne alle ore 17.00 circa di ieri, giovedì 13 dicembre 2018, si è introdotta insieme ad un altro complice di sesso maschile in via di identificazione, all’interno del negozio “Pellicceria Migliavacca” di proprietà di un 48enne del posto, e dopo aver tentato di distrarre il proprietario chiedendo delle informazioni sui capi di abbigliamento in vendita, il complice ha preso da un espositore un capo in pelliccia nascondendolo sotto il proprio cappotto.

La fuga

I malviventi accortisi che il negoziante aveva comunque notato l’occultamento, hanno tentato di fuggire. Il negoziante ha bloccato la donna, mentre il complice è riuscito a dileguarsi nelle vie circostanti. Le ricerche hanno permesso di trovare nei giardini di Piazza Roma la pelliccia rubata, del valore di 4.700 euro, abbandonata dal fuggitivo, che è stata poi restituita all’avente diritto.

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La donna pertanto, all’esito degli accertamenti è stata arrestata e trattenuta presso le camere di  sicurezza della Caserma Santa Lucia in attesa del rito direttissimo previsto per oggi. Gli accertamenti dei Carabinieri hanno permesso di comprendere che la donna fermata presso la pellicceria nella commissione dell’azione delittuosa è stata aiutata da altri due soggetti, verosimilmente connazionali con ruoli precisi.

La banda

Oltre il complice fuggito con la pelliccia, infatti è stato individuato un altro soggetto che all’esterno e a bordo di un’autovettura faceva da “palo” ed appunto era in attesa del rientro della coppia per la fuga in auto. Si tratta dei componenti di una banda di etnia nomade, ma di nazionalità serba dediti specificatamente alla commissione d questo tipo di furti, che gli accertamenti hanno evidenziato aver fatto in ingresso in Italia attraverso il valico di Gorizia a fine novembre.

Che siano i componenti di una banda e che siano soliti rubare pellicce o capi di abbigliamento costosi con il modus adottato a Cremona e poi fare rientro nel proprio paese di origine è stato appurato anche dai dati emersi a seguito degli accertamenti tecnico scientifici effettuati sulle impronte digitali della donna che hanno fatto emergere come la stessa da quasi venti anni sia stata arrestata e denunciata in vari centri del Nord – centro Italia, come Macerata, Milano, San Remo e Arezzo, nonché dell’estero tanto da essere stata segnalata dall’Interpol di Ginevra come persona dedita alla commissione di furti di capi di abbigliamento costosi o pellicce. Sulla stessa è risultato anche un provvedimento di rintraccio per una condanna emessa per furto a 5 mesi e 20 giorni di reclusione comminata nel 2000 dal Tribunale di Macerata. Gli approfondimenti d’indagine dei militari, finalizzati ad identificare i complici, hanno permesso di capire che i tre hanno quale base logistica e nascondiglio un campo nomadi della zona di Peschiera Borromeo (MI).

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